Social Monti: la sobrietà che non paga

official_montiSobrietà dedizione. Dal 16 novembre 2011 è la massima di Mario Monti, cioè da quando l’ex presidente della Bocconi si è seduto sullo scranno di palazzo Chigi. Una linea guida che lo ha accompagnato a Bruxelles nelle dure trattative anti crisi con l’irremovibile asse franco-tedesco. Il suo stile, nelle scelte impopolari, lo ha reso più popolare del previsto; tanto che a febbraio il Time gli ha dedicato copertina e intervista. Oggi l’equazione è semplice: più guadagni fama, più hai seguaci su Facebook. È però una regola che la portavoce Elisabetta Olivi e lo staff del traghettatore sono costretti a rivedere.

La pagina sociale del professore piace a 11.500 persone circa. Una miseria, se confrontata con quella degli esponenti di partito, da Pier Ferdinando Casini (quasi il doppio) al sindaco di Roma Gianni Alemanno, che viaggia sulla cifra dei 52 mila. Anche gli alfieri della squadra di governo non vantano numeri confortanti: il ministro del Lavoro Elsa Fornero è a poco più di 460 contattiCorrado Passera, titolare dello Sviluppo Economico, è fermo a un magro 151. Certo, stiamo parlando di «new entries» della politica italiana. Ma il dato apre una questione: se il divario tra i palazzi del potere e la gente comune continua ad acuirsi, snobbare la risorsa Internet significa gettare al vento un’occasione di dibattito e confronto.

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Tornando al profilo del presidente, si nota subito l’effetto di distanza tra gli asettici comunicati esposti in bacheca e le risposte spesso rabbiose (e sempre inascoltate) dei naviganti. Fiero dell’inseparabile dose di sobrietà, Monti pubblica messaggi del tipo: «il dato relativo al risparmio di spese nel settore dei voli di Stato, a seguito della contrazione delle ore/volo pari al 92 per cento comporta un risparmio, su base annua, di 23,5 milioni di euro». La notizia sarà anche buona, ma la forma è burocratica e glaciale. Dimostrazione di come si possa prendere uno strumento nuovo ed incollarci sopra un linguaggio preistorico. A questo punto, la reazione degli utenti è fisiologica.

Scrive la piccola A.V.: «Caro Mario Monti pure se sono una bambina ci devi far pagare di meno le tasse, non che tu sei ricco e noi poveri, non è giusto». M.V. è perplesso: «perché ti sei fermato? Le Provincie sono sempre lì inutili, il tuo ministro della Giustizia non può fare che chi ruba soldi allo Stato vada in galera subito? Quando abolirai la miriade di Enti inutili?» Infine, c’è chi conclude amaroBisogna fare come in Islanda». Anche al momento in cui passa la solidarietà on-line, come nella decisione di abbandonare la corsa alle Olimpiadi di Roma 2020 (in molti l’hanno giudicata una scelta saggia in tempi di necessaria austerity), sulla via del dialogo, nella vita reale come sul web, vengono alzate le barriere del dislivello istituzionale.

Ma almeno su Twitter abbiamo speranze di «cinguettare» con il presidente? Cercate Mario Monti. Lo troverete. È tedesco, viene da Lübeck e ama frequentare i party. Non proprio un campione di sobrietà.

 

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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