Public speaking: Renzi e il senso estetico del discorso

comunicazione politica

Il public speaking efficace vede nell’attenzione all’impatto estetico un ambito fondamentale e il discorso tenuto da Renzi in Senato rappresenta un contesto molto interessante a questo proposito.

Si è parlato tantissimo (e da punti di vista molto diversi tra loro) dei contenuti del discorso tenuto dal Presidente del Consiglio incaricato: in tutto questo l’aspetto estetico e prettamente fisico dell’interazione rappresenta un contesto impossibile da ignorare se si vuole comprendere ancora di più la linea comunicativa di Matteo Renzi, politico 3.0 capace di diventare caso studio anche quando si muove nell’universo del public speaking.

Si faccia però attenzione a non fraintendere l’estetica col semplice impatto esteriore.

Iniziamo da alcuni dettagli prettamente non verbali:

  • L’abbigliamento e i segnali di apertura: durante un’occasione di public speaking sono diversi i segnali fisici che rappresentano un momento d’apertura dell’oratore nei confronti del pubblico: tra questi, la decisione di slacciarsi la giacca nei primi minuti dell’interazione con i membri del Senato rappresenta, rappresenta un primo momento per indicare una diversa scioltezza rispetto alla tendenza seriosa spesso imposta erroneamente.

  • La forza di una mano: abbiamo già avuto modo di parlare nel corso delle nostre analisi di quello che è il ruolo fondamentale dei gesti delle mani in un momento di public speaking.
    Nell’osservazione dell’interazione fisica di Renzi con il Senato è possibile vedere amplificate diversi impostazioni strategiche, come per esempio la sincronizzazione tra l’enfasi vocale e quella della gestualità. Molto interessante è anche la frequenza della mano aperta, gesto che si può inserire nel breve schema strategico che abbiamo osservato nel primo punto.

  • Costruire l’informalità: l’aspetto visuale del momento di public speaking di Renzi in Senato può essere definito come un contesto di costruzione progressiva di un orizzonte di informalità già diventato ambito concreto nella sua comunicazione social.

Tra i dettagli strategici interessanti a questo proposito è possibile fare riferimento alla mano in tasca, soprattutto in momenti di esternazione di contenuti di natura morale ed emotiva, quindi molto vicini alle corde più profonde dell’universo percettivo dell’utenza.

Come detto però, non ci si deve limitare a un’ingenua generalizzazione che ingloba il concetto di estetica con quello più banale di “abbigliamento e gestualità”.

public speaking

Anche l’arricchimento del discorso è da osservare con molta attenzione. Mi riferisco a tutte le volte in cui mi è stato chiesto di dare un contributo di Ghostwriting.

Ritengo fondamentale che all’approccio più passionale, come ad esempio la scelta del discorso “a braccio”, si debba aggiungere anche una forte carica simbolica nelle parole che si utilizzano. E allora il discorso dovrà contenere parole scelte con cura, metafore che semplifichino ma che aggiungano emotività. Il discorso del Premier diventa allora indirizzato a tutti coloro che ascoltano e non solo a chi poi deciderà sulla Fiducia.

Frequenti i riferimenti simbolici a un mondo che vuole riformare sia in maniera sostanziale che culturale (il “Senato” e in senso più esteso le Istituzioni). Dall’esordio “cinquettiano” alle numerose metafore, alle frequenti parole chiave evocative: coraggio, futuro, figli con l’aggiunta degli “appunti 2.0”, composti al momento fra uno smartphone, un caffè e un libro di Murakami.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience