Cosa non deve fare la Pubblica Amministrazione su Twitter

pubblica amministrazioneL’utilizzo dei social media rappresenta un ambito tecnico importante per la pubblica amministrazione e per tutto quello che concerne la comunicazione efficace con cittadini e media.

Muoversi nell’ottica di processi d’interazione rapidi ed efficienti significa considerare la qualità della presenza sui social: la gestione del profilo Twitter di un ente della pubblica amministrazione è nodale a tal proposito.

Quali sono gli errori da matita rossa in questo campo, i passi falsi da evitare assolutamente su Twitter? Ecco per voi qualche rapida pillola sul tema, per capire ancora di più quanto un buon approccio ai social media possa essere utile alla qualità del lavoro della pubblica amministrazione.

Mancanza di descrizione

La mancanza di una descrizione ottimizzata e chiara rappresenta un errore grave quando si parla di pubblica amministrazione su Twitter. Il nome, seppur conosciuto, da solo non basta: la pubblica amministrazione sui social deve muoversi nell’ottica di un’implementazione dei servizi di comunicazione, senza lasciare nulla al caso e all’intuizione dell’utente finale.

Alla luce di quanto appena ricordato, devono essere esplicitate fin da subito informazioni come l’area di competenza dell’ente e i riferimenti dell’ufficio interno che gestisce il profilo, utili per l’attività dei professionisti del mondo dei media che lo consultano per reperire notizie aggiornate.

Assenza di retweet

Il profilo Twitter di un ente della pubblica amministrazione non costituisce una replica della sezione news sul sito ufficiale. La presenza sul social dei 140 caratteri è funzionale ad approfondimenti continui sulle tematiche legate al lavoro dell’ente, e questo processo non può concretizzarsi senza riferimenti ad altre realtà che operano a diversi livelli sul territorio (un riferimento positivo al proposito è il profilo Twitter del Miur).

La mancanza di retweet sul profilo di un ente della pubblica amministrazione è segno di autoreferenzialità e di poca considerazione delle esigenze del target, che si interfaccia con la pagina social per trovare informazioni il più complete possibile.

Immagine di copertina poco curata

L’immagine di copertina è un biglietto da visita essenziale per una pagina social, soprattutto quando ci si muove nel campo della pubblica amministrazione, dove è basilare massimizzare la qualità dell’interazione con i cittadini e con la stampa.

L’immagine di copertina del profilo Twitter di un ente della pubblica amministrazione è importante esattamente come quella della pagina Facebook, e deve essere scelta con cura anche alla luce della promozione di eventi e campagne di comunicazione.

L’ultimo ma non meno rilevante consiglio in merito riguarda la visibilità del logo dell’ente, che deve essere riconoscibile anche in presenza di altri elementi iconografici, come per esempio un hashtag ufficiale.

La sinergia tra social media e pubblica amministrazione è fondamentale: solo attraverso un’attenzione specifica alle singole piattaforme di networking risulta possibile migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e organi di stampa, il tutto grazie a processi costanti di content curation e monitoraggio.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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