Media training: quando a cadere è il giornalista

media trainingIl media training non riguarda solo chi non si occupa professionalmente di gestire organi di informazione: molte volte qualche pillola in merito può essere utile anche a chi, tutti i giorni, ha a che fare con questo ambito.

Un esempio molto interessante che abbiamo potuto vedere in questi ultimi giorni è quello di Enrico Mentana, che, durante il TgLa7, ha mandato in onda un già celeberrimo servizio indignato nei confronti del colosso Mastercard, accusato di offendere l’Italia e gli italiani nel mondo, passando un’immagine distorta e stereotipata.

Non serve forse ricordare a chi ci segue che tale servizio ha rappresentato una gaffe di non poca rilevanza, dal momento che si è basato su una traduzione totalmente errata della frase “Not having to figure out italian for ‘I can’t pay you now”…priceless”.

Anche ai giornalisti capita di fare degli scivoloni di non poca gravità quando si tratta di gestire la comunicazione legata a uno specifico avvenimento o a un brand, ed è interessante vedere come il media training possa arrivare in soccorso di errori che possono rappresentare anche dei colpi di non indifferente entità all’immagine di un professionista e del contesto in cui lavora.

Nelle prossime righe analizzeremo il piccolo universo di media training legato a questa vicenda, cercando di ricavare alcuni consigli pratici, utili sia per tamponare una situazione non facile, sia per riuscire, comunque, a far parlare della cosa.

  • Ironia e consapevolezza: molto interessante dal punto di vista del media training è la gestione delle “scuse” (utilizziamo le virgolette perché non si tratta propriamente di scuse nel senso più letterale del termine), esternate da Mentana attraverso il suo account Facebook. Il giornalista utilizza in questo caso l’espediente retorico dell’ironia, ricordando anche la qualità del suo prodotto giornalistico.

mentanafb

Questo espediente si presenta come estremamente efficace e, soprattutto, molto social friendly, in quanto in grado di attirare l’attenzione dell’utenza con la sintesi e con la possibilità di rappresentare un punto di partenza per discussioni anche accese sul tema generale dell’immagine degli italiani all’estero (argomento agli onori della cronaca anche a causa della crisi di governo).

  • Attenzione ai paragoni: nel servizio è interessante notare un paragone con la vicenda Barilla, e in particolare con le scuse espresse dal CEO  dell’azienda nei confronti delle associazioni omosessuali.

Dal punto di vista della gestione del media training, soprattutto se si ha intenzione di criticare una specifica realtà, può non essere vantaggioso richiamare all’attenzione del pubblico una case history ancora così fresca, in quanto l’opinione definitiva del pubblico è ancora in fieri.

Se con le “scuse” pubblicate su Facebook sono state recepite in maniera perfetta le caratteristiche del flusso di informazioni sui social e delle conseguenti discussioni generate da esso, il paragone presentato nel servizio ha rappresentato un piccolo fail.

Anche i giornalisti possono cadere quando si parla di media training e di gestione dei rapporti tra mondo dell’informazione e brand: in questo caso, effettivamente, entra però in campo anche la necessità di dare una controllata ai contenuti prima di mandare in onda un servizio!

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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