Media training: i social e i temi civili

media training

Siamo in piena campagna elettorale per le Europee e gli spunti di media training non arrivano soltanto dagli epic fail legati a manifesti e a scatti social poco indovinati, ma anche dal modo in cui sulle piattaforme di networking si parla dei temi civili, veri e propri evergreen della comunicazione politica.

Non è facile portare sul palcoscenico social degli argomenti così profondamente legati alla coscienza personale: per riuscirci è fondamentale avere un’idea perfetta delle caratteristiche del flusso di comunicazione che si concretizza nel web 2.0 e adeguare contenuti e linguaggio a tale struttura.

Qualche veloce pillola di media training può essere quindi molto utile, anche solo per avere un’idea iniziale dell’approccio tecnico più efficace.

  • Attenzione alla call to action: parlare di temi civili significa toccare delle corde molto profonde e chiamare l’utenza a esprimersi su argomenti di importanza globale. A questo proposito è fondamentale – al fine di mettere in atto una strategia di media training di qualità – mettere in campo un call to action più o meno potente.

Un esempio positivo di applicazione di questo punto è presente in uno degli ultimi tweet di Giorgia Meloni, dove l’esponente di Fratelli d’Italia elenca diversi temi civili sui quali si è discusso recentemente (p.e. la fecondazione eterologa) portando in evidenza una domanda (“Tutto normale?”) e invitando così l’utenza a esprimere un’opinione in merito.

media training

Questa impostazione può essere anche molto rischiosa, dal momento che il web 2.0 è il regno delle risposte dirette, ma rappresenta comunque un passo imprescindibile per portare degli argomenti difficili in un contesto dove la comunicazione si muove in maniera altrettanto complessa e non sempre prevedibile.

  • La scelta del silenzio (totale o parziale): decidere di non parlare di temi civili sui social – o di parlarne in misura limitata – è una scelta di media training ben precisa. Quando ci si muove nel mondo della comunicazione istituzionale il silenzio non è quasi mai casuale.

Questa impostazione strategica può essere dettata da molti motivi, in primis dalla volontà e/o la necessità di mantenere una posizione il più imparziale possibile relativamente ad argomenti che scuotono in maniera profonda le coscienze e che sono legati a posizioni politiche decisamente nette.

Un esempio interessante a questo proposito può essere la bacheca di Facebook di Matteo Renzi, riferimento sempre importante quando si parla di media training efficace.

media training

Osservando i contenuti postati dal Presidente del Consiglio è possibile trovare un accenno ai temi civili nel video virale dedicato alla Giornata Mondiale della Sindrome di Down, un’occasione molto importante per discutere su un argomento caratterizzato da una carica emozionale altissima e decisamente poco utilizzato per la propaganda politica.

Parlare di temi civili sui social è molto importante per una strategia di media training completa.

Altrettanto fondamentale è parlarne tenendo conto della velocità del flusso di comunicazione che caratterizza le piattaforme di networking e del fatto che si tratta di contesti mediatici dalla “memoria lunga”, dove ogni singola parola, soprattutto se legata a temi profondamente connessi alla coscienza individuale, può incidere profondamente un percorso di personal branding.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience