Media training: consigli per vincere la paura della telecamera

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Ieri abbiamo parlato di presentazioni aziendali efficaci, segnalando alcuni passi falsi da evitare al fine di non rovinare il lavoro di preparazione dell’occasione di public speaking.

Parlare davanti a una telecamera non è facile e sono davvero tante le persone che hanno difficoltà a gestire il momento, arrivando addirittura a bloccarsi.

Tuttavia è fondamentale per un percorso di media training di qualità e nelle prossime righe vi guideremo alla scoperta di alcuni punti utili per andare sul sicuro.

  • Fissa un punto sopra la telecamera: non riesci a guardare fisso in camera? Fissa un punto poco sopra la figura di chi riprende, in modo da non spostare eccessivamente l’attenzione da un’area con cui va mantenuto un minimo contatto. Questo consiglio di media training può essere utile a chi ha bisogno di rompere il ghiaccio con il mezzo video, senza però metterne da parte le potenzialità.

  • Evita gli occhiali: un altro suggerimento di media training che può essere utile a chi ha un po’ di paura di parlare davanti a una telecamera è quello di evitare gli occhiali, sia perché le lenti possono causare fastidiosi fenomeni di riflesso, sia perché muovendo il viso può capitare che non mantengano la posizione di partenza. Meglio le lenti a contatto insomma.

  • Attenzione ad anelli e capelli: quando si parla davanti alla telecamera vengono amplificati molti elementi dell’aspetto fisico, soprattutto se ci si trova da soli a dover gestire la scena, magari per la registrazione di un webinar o di un altro intervento, sia esso formativo o informativo.

Il video amplifica i dettagli, quindi è opportuno gestirli tenendo conto di immediatezza e sobrietà, al fine di evitare di distrarre l’utenza dalla natura dei contenuti. Cosa significa tutto questo? Significa, per esempio, un forte “no” a tanti anelli e braccialetti o a uno smalto di colore sgargiante (pillola di media training dedicata alle signore che ci leggono!), ma anche un “alert” riguardante i capelli, che devono essere sistemati in modo da non rappresentare un elemento di fastidio visivo e neppure una causa di oscuramento del viso.

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  • Attenzione allo spazio fisico: quando si parla davanti a una telecamera molto spesso si ha a disposizione uno spazio fisico concreto e immediato, per esempio la propria scrivania.
    Gestire bene tale spazio può essere molto utile per vincere la paura del video e per sentirsi a proprio agio. Diventa quindi opportuno non farsi problemi ad utilizzarlo, viverlo e renderlo parte dell’interazione. Cosa implica questo consiglio di media training? Per esempio il fatto di tenere accanto un bicchiere d’acqua se lo si desidera, oppure di non aver paura di coinvolgere nella gestualità delle mani e nei movimenti del corpo altri elementi situati attorno alla propria persona (p.e. indicandoli od osservandoli direttamente).

Lo spazio fisico quotidiano diventa quindi un punto di riferimento emotivo in cui riconoscersi, utile per avvertire in maniera meno intensa il senso di smarrimento davanti al video e al pensiero di essere potenzialmente osservati da migliaia di persone.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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