Media training: consigli per un incontro istituzionale

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Il politico non vive solo d’interazione con l’elettorato ma anche di incontri con altre personalità istituzionali e il media training di qualità diventa molto importante in questi casi. Gestire in maniera performante un incontro istituzionale può essere un goal non indifferente nell’ambito di una strategia di personal branding.

In queste settimane è possibile vedere concretizzato quanto abbiamo appena ricordato e nelle prossime righe vi daremo qualche consiglio di media training che ci auguriamo possa esservi utile nella comprensione della valenza di un incontro istituzionale come momento strutturale del processo di comunicazione politica.

  • Vietato mitizzare: in queste settimane molti occhi sono stati puntati sul futuro incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi per la discussione inerente la legge elettorale. Dal punto di vista meramente politico si tratta di un momento molto forte che segna ancora più profondamente soprattutto la figura del segretario del PD.

Proprio per via di questo significato risulta poco performante dal punto di vista del media training di qualità caricarlo ulteriormente, come fatto da Mariastella Gelmini, che durante una dichiarazione televisiva (oltre che su Facebook) ha descritto Matteo Renzi come il primo Segretario PD che “riconosce il voto di milioni di italiani”.

Nell’ottica del media training si tratta di una scelta poco efficace in quanto profondamente concentrata sul valore simbolico del momento (che pure non è l’unico) piuttosto che sugli eventuali contenuti interessanti che da esso possono venire fuori.

  • Il silenzio social: osservando i social di Matteo Renzi, soprattutto Twitter e Facebook, è possibile notare la mancanza di qualsiasi riferimento all’incontro con Silvio Berlusconi, ma soltanto rimandi al tema della legge elettorale.

Prendendo per buona l’idea del social di una personalità politica come un complemento dell’ufficio stampa classico, la scelta di passare sotto silenzio un gesto politico rappresenta una mossa di media training poco vantaggiosa, in quanto tranquillamente assimilabile a un “no comment”, opzione negativa soprattutto nell’ottica di un dialogo di partito.

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Un incontro istituzionale è un momento di comunicazione fondamentale che deve essere supportato da un processo di media training di adeguata qualità. Osservando il caso Berlusconi-Renzi possiamo notare come molti dei fondamentali di cui parliamo spesso siano amplificati: se puntiamo il focus analitico soprattutto sul silenzio social è possibile notare una contraddizione, ossia la chiusura all’interazione proprio in un’occasione in cui questo aspetto viene quasi portato all’estremo attraverso un dialogo diretto con un soggetto politico culturalmente e mediaticamente “segnato”.

Il “no comment” è quasi sempre una scelta difficile, che può come abbiamo visto diventare un passo dannoso quando si tratta di inquadrare dal punto di vista politico, mediatico e comunicativo un gesto che esce in maniera molto eclatante dall’orizzonte in cui una figura istituzionale (soprattutto una figura che ha ricevuto un mandato elettivo) è inserita e si muove.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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