Media training: come usare i social in chiusura di campagna elettorale

grilloselfie

Gli spunti di media training sono stati numerosi in queste ultime settimane di campagna elettorale per le Elezioni Europee, ormai giunta alla fine, e altrettanti ne stanno arrivando anche nel rush finale.

Oggi torniamo a concentrare la nostra attenzione sull’universo dei social network e in particolare sui consigli per utilizzarli nel modo giusto in chiusura di campagna.

Gli ultimi giorni sono importanti tanto quanto quelli precedenti ed è opportuno non sbagliare al fine di non rovinare un lavoro ben fatto e di non sfociare nell’epic fail, rischiando di perdere terreno e fiducia.

  • Non puntare il dito: puntare troppo il dito contro l’avversario non rappresenta una strategia di media training vantaggiosa, soprattutto sui social e soprattutto in chiusura di campagna elettorale.

Il PD lo ha dimostrato sia con il fallimentare hashtag-boomerang #iononvotoM5S, sia con uno degli ultimi tweet di Matteo Renzi, in cui viene presentata una precisa (e graffiante) contrapposizione tra i toni del Movimento e quelli della comunicazione del suo partito.

Quali sono i principali punti negativi di questo approccio?

Prima di tutto la mancanza di contenuti, spia della poca capacità di valorizzare i propri punti forti a prescindere dal confronto con l’approccio dell’avversario. I social rappresentano un contesto dove è necessario più che in altre situazioni modulare i toni a seconda del momento in cui si diffondono i contenuti.

Può essere più utile spostare l’attenzione su aspetti più tecnici (p.e. le foto postate su Twitter da Renzi riguardanti l’accordo tra Qatar Foundation e Regione Sardegna) piuttosto che insistere su una linea belligerante decisamente poco vantaggiosa e in grado solo di “esasperare” l’utente.

  • Fatti un selfie:abbiamo parlato giusto ieri della potenza dell’immagine nel processo di personal branding del leader. Fare appello a questo importante aspetto sui social in chiusura di campagna elettorale è un ottima strategia di media training, in grado di rappresentare un buon esempio di approccio alla sfera emotiva dell’utenza.

A questo proposito è possibile riscontrare un riferimento positivo in uno degli ultimi tweet di Beppe Grillo, in cui appare una foto di alcuni esponenti M5S sorridenti con il pubblico di un comizio a Firenze sullo sfondo, scatto che ha come obiettivo l’enfasi sulla coesione tra chi si riconosce nei contenuti del Movimento.

media training

  • Punta sullo storytelling: lo storytelling è una strategia tecnica che può essere molto utile sui social, soprattutto quando ci si trova davanti alla necessità di catturare l’attenzione dell’utente tenendo conto dell’equilibrio tra contenuti razionalmente inquadrabili e aspetto emotivo.

Ricorrervi in chiusura di una campagna elettorale può essere molto vantaggioso per un buon processo di media training: un esempio interessante a tal proposito è il post che Renzi ha dedicato su Facebook all’incontro con il Premier polacco, dove ha parlato dell’utilizzo dei fondi europei, accentuando il punto di vista personale del suo collega.

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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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