Media training: appunti sul lato social della legge elettorale

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Torniamo anche oggi a parlare della legge elettorale (passata ieri alla Camera con 365 sì e 156 no e 40 astenuti) e lo facciamo ponendo l’attenzione sull’impostazione strategica del media training.

Per usare bene un mezzo di comunicazione è fondamentale padroneggiarne le peculiarità e nel caso dell’Italicum è possibile ricavare alcuni spunti tecnici molto interessanti riguardanti il modo in cui i social mediaTwitter in particolare – sono stati utilizzati per raccontare e commentare l’avvenimento della giornata di ieri.

  • Focus sulle persone: una delle caratteristiche principali dei social network è quella di raggiungere in maniera estremamente immediata l’universo percettivo dell’utente, che, grazie alla possibilità di rispondere in tempi brevi, si sente protagonista del processo di comunicazione.

Un espediente strategico di media training per enfatizzare tale aspetto è quello di richiamare in ambito social le persone che hanno contribuito alla realizzazione di un traguardo, sia attraverso le menzioni sia attraverso ringraziamenti iniziali, come ha fatto Renzi su Twitter aprendo il suo cinguettio post approvazione proprio con i ringraziamenti ai membri della Camera.

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  • Guardare indietro non sempre paga: uno dei particolari più evidenti nel corso dell’analisi di alcuni dei contenuti social successivi all’approvazione della legge elettorale è costituito dal richiamo all’operato di Enrico Letta, con conseguente menzione del suo account Twitter e numerosi commenti anche ironici riguardanti il suo percorso come Primo Ministro.

Dal punto di vista del media training efficace si tratta di una scelta non molto utile per veicolare contenuti sui social: le piattaforme di networking rappresentano infatti dei contesti di comunicazione progressiva, dove “guardare indietro” può rappresentare a volte un fattore di distrazione dal flusso informativo riguardante contenuti di importanza decisiva.

  • Focus sulla svolta: raccontare sui social un avvenimento importante come l’approvazione della legge elettorale da parte della Camera implica il fatto di sottolineare il momento di svolta, anche per creare attesa sui successivi passi programmatici.

A questo proposito è possibile trovare un esempio di media training positivo nel tweet di Maria Elena Boschi, che ha portato in luce l’aspetto temporale e gli otto anni che separano l’approvazione dell’Italicum da quella della precedente legge elettorale.

Anche l’hashtag può portare un eccellente contributo a questo aspetto tecnico e lo staff social di Renzi lo ha dimostrato con grande maestria, lanciando #laSvoltabuona e mettendo effettivamente in atto un’operazione di cambiamento rispetto alle scelte dei mesi passati (l’hashtag virale #lavoltabuona).

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A questo punto può sorgere spontanea una domanda: perché è stato utilizzato soprattutto Twitter per comunicare l’approvazione alla Camera della legge elettorale?

Il social dei 140 caratteri rappresenta un contesto dove è possibile lavorare molto sia sulla creazione di attesa, sia sull’interazione diretta con gli eventi, e l’approvazione della legge elettorale è un evento a tutti gli effetti.

Dal punto di vista dell’efficacia del media trainingFacebook rappresenta, invece, un universo più discorsivo, dove in casi come quello dell’Italicum è possibile trovare il luogo mediatico ideale per veicolare messaggi maggiormente caratterizzati dalla presenza di contenuti di natura programmatica.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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