La leva di Mario

salvadanaioL’attesa conferenza stampa di presentazione della manovra “Salva Italia” del Governo Monti ha presentato molti aspetti eccellenti nelle “best practice” dei bravi comunicatori. Non ci serve entrare sulle idee proposte nella manovra che ognuno commenta sulla base delle proprie idee e interessi particolari.

Vogliamo documentare il modo di presentare il proprio progetto di lacrime e sangue.

Cosa ci è piaciuto:

1) La premessa “agli Italiani” e i frequenti riferimenti agli errori del passato. La consapevolezza della sua situazione di “non-eletto” richiede di chiamare a raccolta in modo trasversale il buon senso anche contro gli interessi particolari della varie fazioni politiche. Come dire, poichè i sondaggi mi danno un altissimo livello di consenso extra-parlamentare lasciatemi fare altrimenti dovrete spiegare agli elettori la vostra incapacità.

2) L’utilizzo di “leva” e “scenario”. Un bravo comunicatore, prima di presentare le proprie idee, deve sempre creare “terreno fertile” attorno ad esse. Iniziare quella conferenza stampa senza un background rende qualunque progetto presentato come troppo autoreferenziale. La breve lezione sui veri costi della politica, sulle vere responsabilità Italia-Europa aggiungono enfasi allo scenario negativo rendendo perfetta la proposta del taglio strutturale alle Province.

3) Lo stile “people oriented”. I frequenti riferimenti a “Italia” e “Italiani” comunica molta attenzione verso le tematiche comuni (“insieme ce la faremo”) e anche l’atteggiamento verso i giornalisti (la risposta friendly al “granchio” dell’ex on. Selva).

fornero-monti-passera

Cosa non ci è piaciuto:

a) L’eccesso di emissioni non-verbali. Troppi “ehm, eh ecc.”

b) Il tono di voce troppo spesso monocorde.

c) Il giro di parole di Passera. Il rischio è che si fraintenda sul contenuto delle misure per la crescita. Troppi concetti e pochi esempi diretti.

d) Le lacrime della Fornero. Da comprendere l’emotività e lo stress del periodo ma, come anche lei stessa ha confermato “non va bene“.


Biographical Info Irene Bertucci



Autore: Irene Bertucci
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