Comunicazione politica: la scelta del “purché se ne parli”

comunicazione politica

La comunicazione politica di questi ultimi giorni di campagna elettorale per le Elezioni Europee ha portato in evidenza un caso molto particolare: la foto in bikini di Paola Bacchiddu, capo comunicazione nazionale della lista “L’altra Europa con Tsipras”, da lei stessa postata sul proprio profilo Facebook.

Lo scatto in questione ha innescato, in poche decine di minuti, una vera e propria valanga di polemiche e considerazioni di diverso tono e natura.

Si può, a ragione, affermare che la foto della giornalista sarda in tenuta balneare sia stata, almeno per la giornata dello scorso 5 maggio, l’argomento che più ha spinto a parlare sui social, e non solo, di quanto possa giovare in comunicazione elettorale la strategia del “purché se ne parli”.

Noi siamo pronti a regalarvi qualche pillola analitica sulla questione, su un atto che, pur nella sua dichiarata intenzione ironica, rappresenta un esempio molto interessante per analizzare la comunicazione politica da diversi punti di vista.

  • L’ironia dichiarata: abbiamo poco fa ricordato che la foto della Bacchiddu è stata accompagnata da un’affermazione rilasciata dalla stessa giornalista e riguardante l’intenzione ironica dietro alla divulgazione del contenuto.

La strategia del “purché se ne parli” in comunicazione politica si sposa in maniera perfetta con le caratteristiche strutturali dei social media, il regno della viralità rapida e della possibilità per (quasi) chiunque di diventare una voce autorevole.

Decidere di orientare la propria comunicazione politica su questa strada, con un contenuto volutamente provocatorio, può quindi essere un’opzione vantaggiosa dal punto di vista della visibilità, e può diventarlo ancora di più se, come ha fatto la Bacchiddu, si lavora per spiegare i motivi della scelta e per gestire con un tono altrettanto ironico gli inevitabili commenti.

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Il “purché se ne parli” può essere quindi un’opzione strategica in parte vincente se sorretta da un’attenzione spiccata nei confronti delle reazioni ai contenuti e dalla decisione di continuare a “metterci la faccia” anche in questa parte del processo di comunicazione.

  • Il rischio dell’esclusione: la scelta di comunicazione politica messa in atto dalla Bacchiddu è un caso tecnico senza dubbio interessante, che è stato gestito con quella giusta dose di ironia capace di rappresentare un punto di equilibrio tra immediatezza e possibilità di discutere anche di contenuti tecnici.

Il rovescio della medaglia di questa impostazione è, però, quello dell’esclusione: il contenuto postato dalla giornalista sarda è profondamente legato a uno specifico tema che di suo rappresenta un contesto di discussione politica molto caldo, ma non certo l’unico in campo.

Questo esempio di comunicazione politica intenzionalmente ironica e provocatoria perde in parte il suo scopo, dal momento che concentra il flusso delle discussioni su un unico tema (molto esemplificative a questo proposito sono state le reazioni positive ed emulative di diversi collettivi femministi), lasciando in secondo piano argomenti altrettanto importanti.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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