Comunicazione politica: gli errori da evitare quando si vince

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Primavera di elezioni quella che ci stiamo lasciando alle spalle, e che anche nella tornata dei ballottaggi di domenica scorsa ha messo in luce numerosi spunti di comunicazione politica.

I ballottaggi alle amministrative di domenica 8 giugno hanno cambiato il volto istituzionale di molte città e portato al centro dell’attenzione diversi quesiti tecnici riguardanti le strategie di comunicazione, soprattutto in caso di vittoria.

Quali sono gli errori da evitare quando si vincono le elezioni? Quali i passi falsi in grado di rovinare un percorso strategico già avviato o in via di costruzione? Ecco qualche consiglio di comunicazione politica per non sbagliare!

  • I paragoni pericolosi: in questi due giorni ha fatto il giro del web italiano la foto del neo sindaco di Bergamo Giorgio Gori abbracciato alla moglie Cristina Parodi, in un palese ricalco della foto di Obama con la consorte Michelle scattata subito dopo i risultati delle ultime elezioni presidenziali statunitensi e postata su Twitter con un ben noto successo di condivisioni.

Questa scelta di comunicazione, senza dubbio utile dal punto di vista del WOM, non rappresenta un’opzione vantaggiosa sul lungo termine, dal momento che chiama in causa un esempio molto importante e soprattutto unico nel suo genere, capace di mettere in secondo piano il personal branding del candidato vincente.

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Fare paragoni in comunicazione politica è un passo molto azzardato, che magari paga sul momento attraverso un’innegabile visibilità ma può portare non pochi svantaggi legati anche all’effetto satirico (i commenti social al look della Parodi, palesemente copiato alla first lady americana, sono un chiaro segno di questo risultato).

  • Attenzione all’esultanza: i ballottaggi di domenica hanno visto il M5S vincere in diverse città, alcune delle quali storicamente legate al PD e al percorso politico in cui si riconosce.

Le parole di esultanza di Grillo, improntate su un linguaggio potente e concreto (siamo un virus inarrestabile) possono rappresentare una scelta di comunicazione politica errata, soprattutto in considerazione del momento non facile che sta attraversando il Movimento.

Una vittoria elettorale alle amministrative è senza dubbio un risultato importante per il personal branding di una formazione politica e per questo è necessario commentarla tenendo conto di un certo equilibrio nei toni, in modo da non renderla un pretesto per mettere in secondo piano effettivi problemi interni o legati a un’emorragia di fiducia da parte dell’utenza.

Il medesimo ragionamento può essere applicato al PD, che anche davanti ai risultati dell’ultimo appuntamento elettorale della primavera 2014 ha utilizzato un’impostazione con caratteristiche non molto diverse.

Con i ballottaggi di domenica 8 giugno è finito un percorso elettorale senza dubbio non breve e che ha portato in evidenza numerose criticità nella comunicazione politica italiana che, in occasione della presentazione e dell’analisi degli ultimi esiti, ha mostrato ancora una volta una sostanziale difficoltà nel trovare un equilibrio tra la giusta attenzione alla retorica e la necessità di costruire una strategia capace di fronteggiare momenti di crisi e di risultare credibile sul lungo termine.

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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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