Comunicazione politica: cosa fare e cosa evitare in caso di problemi giudiziari

media trianing

Negli ultimi giorni sta dominando le cronache la vicenda degli arresti per gli appalti del Mose, un avvenimento che coinvolge in maniera profonda anche la comunicazione politica. L’episodio può essere utilizzato come riferimento per capire ciò che è utile fare e ciò che invece sarebbe meglio evitare quando entrano in campo problemi di natura giudiziaria.

Noi concludiamo la settimana cercando di condensare in qualche pillola gli spunti più interessanti che si possono ricavare osservando le reazioni dei nostri politici davanti al “terremoto” che ha sconvolto le istituzioni veneziane e non solo.

  • Evitare l’accanimento sul nemico in difficoltà: la comunicazione politica basata sull’accanimento nei confronti dell’avversario è sempre una scelta sbagliata, soprattutto se concretizzata con toni molto accesi, come lo sono stati quelli del senatore del M5S, Michele Giarrusso, intervistato nel corso della trasmissione radiofonica La zanzara.

Accanirsi contro l’avversario è una scelta profondamente negativa, soprattutto perché mette in ombra eventuali strategie di comunicazione efficace realizzate a partire da contenuti e proposte e non dai passi falsi dell’avversario.

  • No alla difesa senza autocritica: la comunicazione politica in casi di crisi deve, per sua stessa natura, mettere sì in campo delle strategie difensive, sempre tenendo conto però del livello di ufficialità dei contenuti e della necessità di chiamare in causa l’autocritica.

A questo proposito, è possibile trovare un esempio negativo nei tweet dell’ex sindaco di Bari, Michele Emiliano, in cui è possibile riscontrare una difesa quasi ingenua del sistema PD, priva di qualsiasi cenno di autocritica.

comunicazione politica

La comunicazione politica in questi casi deve, necessariamente, appellarsi all’autocritica, mettendo da parte qualsiasi attaccamento emotivo al partito, cosa che invece non è stata fatta da Emiliano.

Soprattutto sui social, questa impostazione non paga affatto, e, come evidenzia il caso dell’ex primo cittadino di Bari, può generare dei contenuti satirici decisamente poco utili alla risoluzione della crisi.

  • L’importanza dell’empatia con l’utenza: la comunicazione politica che affronta un caso di crisi legato a problemi giudiziari deve tenere conto soprattutto del punto di vista dell’utenza, destinataria finale dei messaggi istituzionali.

A questo proposito, parlando di best practices, è stato molto positivo l’approccio di Matteo Renzi in conferenza stampa a Bruxelles, concretizzato attraverso l’utilizzo di termini forti come “alto tradimento” e attraverso il riferimento diretto agli elettori.

  • La forza dei casi illustri: l’efficacia di una strategia di comunicazione politica si vede anche dalla capacità di dare valore alle scelte già compiute.

Per rendere più chiari contenuti e linee programmatiche in casi di crisi può essere utile, quindi, orientare l’attenzione verso precedenti illustri, come per esempio fatto da Maria Elena Boschi a Porta a Porta con il rimando esplicito alla vicenda Genovese e alla linea adottata dal Pd in quella situazione.

LEGGI ANCHE: 

Comunicazione di crisi: il dito puntato 

Comunicazione di crisi: ecco come gestirla!

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience