Comunicazione politica: 3 consigli a un segretario

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Ci stiamo lasciando alle spalle un anno molto importante dal punto di vista della gestione della comunicazione politica, e può essere molto utile cercare di ricavare qualche consiglio in merito alle linee di una figura sempre più importante nell’interazione tra istituzioni ed elettori: il segretario di partito.

Cosa si può prendere di utile dal 2013 in merito alla comunicazione politica legata a questo ruolo? Quali possono essere i consigli migliori da appuntare osservando alcuni degli episodi più importanti di quest’anno? Nelle prossime righe vi guideremo in un piccolo excursus che speriamo possa esservi utile a questo proposito.

  • Non dire “gatto” se non lo hai nel sacco: Renzi ha ottenuto la vittoria alle primarie con uno stacco non indifferente, ma alcuni suoi passi precedenti possono essere considerati non performanti dal punto di vista dell’efficacia della comunicazione politica.

Il famosissimo proverbio che abbiamo citato è senza ombra di dubbio valido quando si tratta di analizzare l’approccio comunicativo di una figura importante come il segretario di partito.

I colloqui di Renzi con Angela Merkel hanno rappresentato un passo non perfetto tendendo conto di quanto abbiamo appena ricordato, dal momento che hanno lasciato poco spazio all’eventualità di una sua sconfitta nell’universo percettivo dell’utenza.

  • Applica la giusta dose di emozione: il 2013 è stato l’anno dell’uscita di scena di Pierluigi Bersani dalla direzione del PD. Dal punto di vista della comunicazione politica è stato possibile vedere una case history in cui l’emotività ha avuto un ruolo di profonda importanza.

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Far passare contenuti di profonda carica emozionale come l’umore della giornata della nomina di Letta attraverso un’immagine potente come quella di Bersani in lacrime può essere una strategia di comunicazione non sempre efficace, dal momento che rende difficile la possibilità di una distinzione tra l’aspetto irrazionale e l’aspetto progettuale.

  • Parla dell’avversario con oculatezza: la comunicazione politica vede nel modo di parlare dell’avversario un aspetto fondamentale della relazione con l’utenza e con il resto del mondo istituzionale.

Nel corso dell’anno che sta per terminare abbiamo potuto vedere come Matteo Renzi, nel corso della sua campagna elettorale, abbia parlato di Berlusconi solo in momenti di profonda ufficialità, e sottolinenando sempre la necessità di andare oltre alle circostanze politiche da lui create.

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L’avversario è stato quindi, a differenza di quanto accadeva per esempio con Veltroni, più volte nominato, al fine di focalizzare il più possibile la sua figura e il superamento di una fase istituzionale di grande importanza.

Il segretario di partito è una figura sempre più nodale soprattutto in un contesto in cui la comunicazione politica molto spesso prende i tratti di comunicazione vicina alla crisi, e si può dire che il 2013 ci abbia regalato degli spunti analitici davvero utili e interessanti.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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