Attentato di Piazza Colonna: la comunicazione di Silvio Berlusconi

attentatommNei giorni scorsi abbiamo avuto modo di analizzare alcuni interessanti spunti relativi alla comunicazione di Silvio Berlusconi in questo periodo di forte incertezza politica. Si tratta senza dubbio di una circostanza di crisi per alcune forze come il PD, e di un’occasione generale per riflettere sullo stato di salute delle istituzioni.

In questo stato di cose, l’attentato di Piazza Colonna ha ulteriormente fatto cadere un equilibrio già instabile, aprendo dei nuovi scenari anche dal punto di vista della comunicazione politica dei singoli esponenti dei partiti, tra i quali ovviamente Silvio Berlusconi ha un ruolo molto significativo dal punto di vista della centralità mediatica.

La comunicazione di Silvio Berlusconi: tra accenni di nuovo stile e vecchio lessico

Analizzare la comunicazione politica di Silvio Berlusconi in questo periodo significa porre l’attenzione su una situazione estremamente complessa e composita. Come abbiamo ricordato nei giorni scorsi, è evidente a tutti uno studiato cambiamento di toni rispetto al passato.

La novità portata dall’attentato in Piazza Colonna ha però rappresentato il ritorno di un lessico che fa parte in maniera profonda dell’impostazione della comunicazione pubblica dell’ex premier. Le dichiarazione che sono state rilasciate nella mattinata di lunedì alla trasmissione Mattino 5 vedono il ritorno di alcuni moduli linguistici e lessicali,  per esempio la parola “odio”.

La comunicazione di crisi di Silvio Berlusconi

La comunicazione di crisi di Silvio Berlusconi rappresenta un punto di analisi molto particolare. Senza dubbio un ruolo fondamentale è svolto dalla necessità di mantenere un’apertura dialogica con la sinistra con cui si è formato il governo di intese presieduto da Enrico Letta. La strada della “diplomazia comunicativa” ha quindi creato nella strategia di comunicazione del Cavaliere una sinergia tra diversi registri linguistici, oltre che una gestione molto interessante e dosata della potenza dei toni.

La comunicazione di crisi di Silvio Berlusconi: possibili orizzonti

È passato ancora troppo poco tempo dall’attentato per riuscire a determinare l’influenza del fatto sulle scelte a lungo termine nell’ambito della gestione della comunicazione. Di sicuro c’è che ha creato disorientamento, e che può determinarne ancora, dal momento che causa uno spostamento della percezione della strategia di alcuni politici.

Nel caso di Silvio Berlusconi, comunicatore di grandissima potenza, può rappresentare un interessante volano di popolarità, dal momento che la situazione ha tutte le carte per essere l’inizio di un nuovo rafforzamento dell’immagine dell’ex premier come uomo politico in grado di gestire situazioni anche difficili, e di avere il coraggio di esprimere la propria opinione in ogni circostanza.

comunicazione di crisi mistermediaSono cambiate tantissime cose rispetto a quando Berlusconi era a Palazzo Chigi, e la sua figura politica era al centro di una temperie unica dal punto di vista della gestione della comunicazione e dei media.

Non bisogna però mettere in secondo piano un fatto come quello di domenica, che può benissimo essere interpretato dalla base dell’elettorato come un allarme che necessita di essere risolto attraverso l’affidamento a una figura che, in questi ultimi anni, è riuscita sempre a catalizzare l’attenzione, e a raccogliere consensi parlando alle corde più profonde degli elettori.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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