“Torna indietro”: il potere della revisione.

Nelle scuole di scrittura insegnano una cosa in particolare: il potere della riscrittura, ovvero la capacità e il dovere dell’autore di continuare a lavorare sul proprio lavoro, rivedendo continuamente ciò che ha messo su pagina. In questo modo, si limano ed eliminano gli errori, si rende fluente la narrazione, si arriva a un prodotto maggiormente leggibile. Ma cosa può fare in tal senso una persona che deve parlare in pubblico, di fronte ad altre persone?

Dopo la riscrittura, la re-visione. Rivedervi è fondamentale. Provate dopo una conferenza, una performance davanti a dei clienti, dei giornalisti, dei semplici cittadini, a farvi filmare. È un’operazione utilissima.

È ovvio che non è sempre possibile avere le immagini della vostra performance, spesso per mancanza di telecamere nella location in cui vi siete esibiti, spesso per la ritrosia degli addetti ai lavori a farvi avere le registrazioni. È buona pratica, però, domandare una copia delle immagini (ovviamente con cortesia). Se non c’è nessuno a filmarvi, potete anche solo portarvi dietro un registratore audio, di modo da avere almeno un documento sonoro della vostra prova verbale.

Il miglioramento della vostra comunicazione si può fare anche dal divano. Infatti, immaginate di essere nella calma sonnolenta del vostro salotto, lontani dagli stress della vita caotica oltre la porta di casa. A questo punto, guardate su video (o ascoltatevi in cuffia) la vostra performance. È da questo momento che potete scomporre la vostra esibizione, rivedendo, tornando indietro o andando avanti. Guardando con attenzione come apparite agli altri. Ad alcuni potrà sembrare noioso e faticoso, ma è tutto sudore che diventerà oro nelle vostre prossime “prove di comunicazione”.

È questo il punto centrale: il miglior modo di migliorare è vedersi dall’esterno, domandarvi come siete apparsi agli occhi – e come siete giunti alle orecchie – degli altri. Potreste anche farlo assieme ad altre persone: il feedback di un amico viene percepito come un consiglio, se fatto con sincerità, anche perché chi vi conosce bene sa quali vie potreste percorrere per migliorarvi.

Prendete un taccuino e appuntatevi tutte le cose buone e cattive della vostra performance: dalla dizione all’abbigliamento, dalla postura al ritmo, dal discorso (e il suo attacco) ai gesti che avete fatto. Fermatevi quando sentite la folla avere una reazione: se applaudono oppure hanno un atteggiamento negativo. Sono questi i momenti evidenti, ovviamente, in cui potete agire sulla vostra comunicazione: potete vedere i momenti positivi come i vostri punti di forza e ampliarli, moltiplicarli e vedere soprattutto quanto sono universali, quanto si prestano ad essere usati in più contesti diversi. Sui momenti cattivi potete agire lavorando per eliminare le parti della vostra performance che hanno contribuito a crearli.

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Ma ricordate una cosa fondamentale: siate il giudice più severo di voi stessi. Molto spesso, infatti, la reazione peggiore di tutte in video non viene vista: stiamo parlando dell’indifferenza. È questo il vostro nemico numero uno, anche perché è facile nasconderla – nella comunicazione faccia a faccia, figuratevi in quella in video. Perciò, immaginate di non conoscere chi state guardando e siate spietati e severi.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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