Molti ricorderanno il film “Pulp Fiction”. In quella pellicola divisa ad episodi ce n’era uno che si intitolava “La situazione Bonnie”: parlava di una situazione improvvisa di crisi, per cui due gangster ospitati da un loro amico dovevano ripulire le
Silvio Berlusconi, come tutti sanno, viene dal mondo della televisione. È da questo particolare che si capisce il significato di “deideologizzazione relativa”. Ok, magari può sembrare troppo sociologichese questo linguaggio, ma ci spieghiamo subito: è quella tattica che porta un
Pensateci un attimo: se oggi fossimo ai tempi di Cicerone, gran parte della nostra classe politica sarebbe già stata spazzata via, o forse non sarebbe semplicemente mai salita alla ribalta. Perché? Proprio per la parola “perché”. Lo strumento principale dei
I bei tempi della carta sono finiti. No, non stiamo parlando della crisi della stampa, bensì di un nuovo modo di fare performance in pubblico. Mai sentito parlare del teleprompter? Forse chiamandolo in un altro modo – fortemente gergale –
Le scelte impopolari: se conoscete questa espressione, allora sapete anche che è l’incubo più grande per qualsiasi persona che ricopra un ruolo di responsabilità. Che tu sia un politico, un dirigente d’azienda o anche solo un giovane lavoratore, le scelte
Nelle scuole di scrittura insegnano una cosa in particolare: il potere della riscrittura, ovvero la capacità e il dovere dell’autore di continuare a lavorare sul proprio lavoro, rivedendo continuamente ciò che ha messo su pagina. In questo modo, si limano
Quando qualcuno vuol parlare male della comunicazione (che sia pubblicitaria o politica o anche, spesso, giornalistica) tira quasi sempre fuori questa frase: “Ormai sono solo slogan!”. La politica fatta di frasi brevi e iperboliche non piace più; la pubblicità e
“Abbassate i toni!”. Molto spesso, negli ambiti della nostra vita in cui c’è competizione, la possibilità che il confronto si trasformi in una lotta animalesca è sempre dietro l’angolo. Lasciarsi prendere dai nervi o da veri e propri slanci d’odio
Autorevolezza: in tempi religiosamente tormentati, per essere un leader ci vuole soprattutto questo. Ma la personalità, rispetto a quanto pensano in molti (soprattutto i politici che vediamo spesso nei talk show) non si esprime alzando la voce. Coprire col proprio
Immaginate di essere un lea der nel vostro campo. Poi, immaginate di dover convincere un pubblico a seguirvi, a fidarsi di voi. Immaginate di avere curato tutto il vostro aspetto, la vostra preparazione su chi avrete di fronte, la location