“Quando non sappiamo cosa dire ci dividiamo”

“Noi socialisti quando non sappiamo cosa dire ci dividiamo, se domani tre socialisti finiscono naufraghi in un’isola deserta, sa cosa fanno? Prima issano un cencio bianco perché una nave li veda, poi strappano il cencio in tre parti e formano tre correnti del Partito socialista. È la nostra maledizione.” disse scherzando Sandro Pertini ad Oriana Fallaci il 27 dicembre del 1973, si riferiva alle scissioni del P.S.I. in socialdemocratici nel 1947 e PSIUP nel 1964.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma le divisioni nel centrosinistra sono aumentate in maniera esponienziale: tra primarie, coalizioni, simboli, leader, querce e ulivi c’è il rischio di perdersi.

Il fenomeno non riguarda soltanto il centrosinistra, ma è diffuso in tutto l’arco parlamentare. Da sempre i Partiti in Italia sono numerosi e ciò ha contribuito al succedersi di governi di coalizione.

Attualmente il Popolo della Libertà , Partito Democratico, Lega Nord, Italia dei Valori, Unione di Centro e Movimento per le Autonomie, Futuro e Libertà per l’Italia, Alleanza per l’Italia, Liberal Democratici, Alleanza di Centro per la Libertà, Partito Repubblicano Italiano, Movimento Repubblicani Europei, movimento associativo italiani all’estero, Noi Sud e i Popolari di Italia Domani hanno rappresentanza in Parlamento.

Molti di questi Partiti politici sorgono dalle ceneri della Democrazia Cristiana e successive scissioni in area Centro, anche qui ci si confonde tra sigle e correnti e sono diretti da ex democristiani come De Mita, Lombardo, Tabacci, Tanoni, Zecchino, Iannaccone, Mannino, Romano ecc.

Se si andasse a votare domani chi contenderebbe a Silvio Berlusconi la Presidenza del Consiglio ? Nichi Vendola starebbe col PD ? Fini si alleerebbe con Casini o Rutelli ? Non si sa.

Biographical Info Irene Bertucci



Autore: Irene Bertucci
Biographical Info Irene Bertucci
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience