Come suscitare empatia in un discorso pubblico

public speaking

Suscitare empatia è fondamentale quando si parla di public speaking efficace e di discorsi in grado d’ispirare il pubblico.

Per ottenere risultati utili da questo punto di vista non è sufficiente avere dei buoni contenuti ed essere capaci di gestire correttamente il linguaggio del corpo: bisogna fare un passo in più e impegnarsi a organizzare il tutto in modo da dare corpo a una performance strutturata, capace di generare un feed back positivo nella platea.

Esistono degli accorgimenti validi in merito? Certamente sì. Oggi ve ne presentiamo tre, con riferimenti a casi concreti che possono aiutare a capire come suscitare empatia nel public speaking.

Autenticità prima di tutto

Un discorso capace d’ispirare il pubblico grazie all’empatia è prima di tutto un’occasione in cui l’oratore mette in primo piano l’autenticità.

Essere scelti per parlare in pubblico significa possedere delle conoscenze particolari o semplicemente avere alle spalle delle esperienze che meritano di essere raccontate: per fare in modo che questi aspetti non pregiudichino l’immediatezza della comunicazione è bene essere naturali, dando spazio magari a qualche dettaglio relativo a un proprio punto debole.

Un esempio valido al proposito? Il celebre discorso del vigile del fuoco volontario Mark Bezos (si tratta di uno dei più famosi TEDTalks) che, come è chiaro dal video, a partire da 1:04 presenta un’immagine di sé non propriamente perfetta raccontando del suo primo caso d’incendio.

Focus sui vantaggi pratici

Un altro espediente per migliorare il proprio public speaking e suscitare empatia nel il pubblico consiste nello spostare il focus per qualche minuto su aspetti di natura pratica. Un riferimento eccellente in merito arriva da Steve Jobs e da un keynote che ha cambiato la storia della tecnologia mondiale. Stiamo parlando della presentazione del primo iPod, andata in scena nell’ormai lontano 2001.

Basta guardare il video a partire da 1:30 circa per vedere Jobs proiettare una slide in cui illustra e compara i prezzi e le caratteristiche di diversi supporti per l’ascolto della musica (questa scelta costituisce il riconoscimento di una necessità del pubblico, ossia il fatto di ricevere informazioni sugli effettivi vantaggi del prodotto).

Inizia con un ‘noi’

Iniziare un discorso utilizzando la prima persona plurale costituisce un ottimo accorgimento per mettere in primo piano l’empatia con il pubblico e per eliminare molte delle barriere che possono inficiare la chiarezza del public speaking. Un esempio per capire meglio quanto appena affermato arriva dal discorso tenuto nel 2011 sul palco dell’evento TED dal direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg, che apre proprio con delle frasi in prima persona plurale e ponendosi al medesimo livello della platea.

Non si può discutere di public speaking di qualità senza chiamare in causa l’empatia: mettersi nei panni del proprio pubblico e comprenderne in maniera chiara le necessità è infatti il primo passo per discorsi davvero efficaci e capaci di rimanere impressi nella memoria dell’uditorio.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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