Consigli di public speaking per sorprendere il pubblico

public speaking

Discutere di public speaking efficace implica non solo porre attenzione ai tre aspetti fondativi di un discorso di qualità – verbale, non verbale, paraverbale – ma anche considerare l’importanza di sorprendere il pubblico, toccando quelle corde emotive in grado di far ricordare a lungo termine i contenuti di una presentazione.

L’oratore più abile è quello in grado di far uscire il pubblico dalla sala con la consapevolezza di aver in parte cambiato il proprio punto di vista sul tema principale del discorso: per arrivare a questo risultato può essere molto utile mettere in campo uno o più elementi di sorpresa.

Sorprendere il pubblico durante un’occasione di public speaking può essere una scelta decisiva per il successo del discorso. Ecco qualche semplice consiglio per muoversi in merito.

Punta alla concretezza

Una valida alternativa per sorprendere il pubblico nel corso di una performance di public speaking consiste nel puntare alla concretezza, dando una dimostrazione diretta delle caratteristiche di un prodotto o dei principi della tesi portata in evidenza. In questo caso è necessario chiamare in causa il talento performativo, qualità essenziale per non creare disorientamento nella platea.

Un esempio capitale al proposito risale al 2009, anno in cui Bill Gates, durante un discorso dal titolo Mosquitos, malaria and education e in parte dedicato ai progetti di lotta alla malattia portati avanti dalla sua fondazione, liberò in sala alcune zanzare. L’effetto sorpresa in questo caso è stato accompagnato anche da riferimenti ironici, che hanno contribuito ad amplificare il messaggio principale dell’interazione, ossia la sensibilizzazione nei confronti della gravità della patologia nei Paesi del Terzo Mondo.

Coinvolgi il pubblico

Un altro consiglio per sorprendere il pubblico durante un’occasione di public speaking consiste nel puntare sul coinvolgimento diretto, invitando chi siede in platea a svolgere un determinato esercizio pratico.

Questa opzione, se messa in atto senza avvisare preventivamente i presenti, può costituire un’impostazione vantaggiosa per contribuire alla memorizzazione dei concetti principali del discorso, grazie ovviamente all’efficacia dell’approccio pratico.

Scegli lo storytelling

La corretta gestione dello storytelling rappresenta una leva di successo basilare per il public speaking. Avviare il discorso partendo da un particolare inedito relativo alla propria vita personale o ai processi di una realtà aziendale può costituire un’opzione molto utile per sorprendere la platea fin dai primi minuti, riuscendo così a tenere alta l’attenzione per tutta la durata della performance.

Iniziare un discorso con richiami allo storytelling significa gettare basi solide per il successo – Steve Jobs docet – e chiamare in causa aspetti mai trattati vuol dire coinvolgere ulteriormente il pubblico.

Il public speaking di qualità è il risultato dell’attenzione a numerosi particolari tecnici: l’inventiva che porta all’effetto sorpresa non deve però essere messa in secondo piano, così da assicurare al discorso quell’efficacia in grado di renderlo memorabile.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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