Appunti di public speaking dal discorso di Obama sui matrimoni gay

public speaking

Parlare di case history recenti di public speaking efficace significa guardare agli USA e alla sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato costituzionale in tutti gli Stati il matrimonio tra persone del medesimo sesso.

Questa novità è stata annunciata da Obama sia su Twitter, con un post al quale è seguita una campagna social virale e molto attenta all’aspetto visual, sia con un discorso tenuto pochi minuti dopo la decisione della Consulta e dal quale si possono ricavare spunti tecnici interessanti.

Barack Obama non manca mai di mettere in campo esempi di grande valore in ambito di public speaking: anche in questa occasione ha dimostrato di rappresentare un punto di riferimento impeccabile per chi vuole parlare davanti a un pubblico con l’obiettivo di convincere la platea e, di conseguenza, di raggiungere risultati come la persuasione. Oggi vogliamo aiutarvi a capire perché, analizzando alcuni punti del discorso tenuto da Obama presso il Rose Garden venerdì 26 giugno.

Spazio all’assertività

La maestria di Obama nel campo del public speaking si può notare fin dai primi secondi del discorso grazie a un particolare legato alla gestione del linguaggio non verbale che, come abbiamo già ricordato, riveste un ruolo fondamentale quando si parla di discorsi che fanno la storia.

Osservando il video integrale è possibile vedere il Presidente USA sistemarsi il polsino della giacca – pur non avendone effettivamente bisogno – subito dopo aver iniziato a parlare. Tale gesto, considerato spesso come un segnale di ansia, è invece in questo caso leggibile come dichiarazione di assertività, d’intenzione di far valere la propria posizione senza arrivare a mostrarsi aggressivi e a prevaricare l’interlocutore (atteggiamento molto importante durante qualsiasi negoziazione).

L’efficacia dell’anafora

Un altro particolare che rende questo discorso un’utile lezione di public speaking è legato invece all’ambito verbale. Di cosa stiamo parlando? Del ricorso a un espediente retorico come l’anafora, attraverso la ripetizione all’inizio di tre ‘blocchi’ consecutivi del vocabolo this, scelta tecnica avente l’obiettivo di sottolineare l’importanza della decisione della Corte Suprema come punto di svolta sociale.

La forza della citazione

Discutere di public speaking efficace significa chiamare in causa anche le modalità con cui viene impostata la conclusione, fondamentali per definire la validità del discorso e per convincere la platea toccando determinate corde interiori.

Nel discorso tenuto venerdì 26 giugno al Rose Garden Obama concretizza quanto appena specificato facendo riferimento negli ultimi secondi di esposizione a una frase di Robert Kennedy, dando spazio a un accorgimento tecnico finissimo ed enfatizzando la carica emozionale della sua performance di public speaking.

Il public speaking di qualità è il frutto di un allenamento che deve tenere conto di numerosi aspetti, che vanno dalla cura tecnica del livello verbale fino alla gestione del linguaggio del corpo in base alle caratteristiche del pubblico e al tema principale del discorso. Barack Obama, in poco meno di dieci minuti, è riuscito ancora una volta a fornire un’ottima dimostrazione di tutto questo.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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