Public Speaking: la narrazione alla Steve Jobs

public speakingCreare una storia, un racconto, è il primo passo importante per rendere magiche le proprie idee. E’ dalla modalità di presentazione che si distingue un ottimo comunicatore da uno speaker mediocre. Molte persone falliscono in questo intento e si perdono in inutili giri di parole senza riuscire a captare e ad attrarre l’attenzione del pubblico che, come è noto, tende a diminuire dopo pochi minuti.

Per una comunicazione efficace è necessario, quindi, sviluppare idee chiare e precise, riassunte in linee guida che consentano al pubblico di recepire il messaggio, appassionandolo come se si trattasse di una storia. Il pubblico è un po’ come un bambino che ha bisogno di essere coccolato e guidato nella narrazione di una storia.

Steve Jobs docet. Il segreto di una comunicazione efficace risiede proprio nella costruzione di un canovaccio narrativo in cui, attraverso vere e proprie scene, il presentatore-regista del racconto, narra al pubblico la storia come se si trattasse di una rappresentazione teatrale.

Ecco sette regole fondamentali, o scene, su cui dovrebbe basarsi una comunicazione efficace e persuasiva:

1) Per prima cosa è necessario pianificare la presentazione attraverso analogie che consentano anche all’ascoltatore meno dotto di potersi considerare partecipe dell’argomento, evitando quindi inutili sensi di discriminazione e, conseguentemente autoesclusioni.

2) Considerare di primaria importanza la domanda che ogni ascoltatore (più o meno attento) si pone prima di assistere ad una presentazione (all’interno di un congresso, un meeting aziendale, una conferenza): “Perché dovrebbe importarmene qualcosa?”. Se si perde di vista questo interrogativo basilare si perde automaticamente di vista l’interesse del pubblico.

3) Sviluppare un senso narrativo del discorso, o della storia, che accresca il nostro carisma e “costringa” l’audience a rimanere incollata sulla sedia ad ascoltarci.

4) Sfruttare i social network, in particolare Twitter, con idee che rientrino nei 140 caratteri cosicché i nostri followers virtuali possano esserci di aiuto rafforzando e propagando i nostri messaggi.

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5) Sviluppare una sorta di Road Map della nostra presentazione. Steve Jobs, ad esempio, utilizzava quella che in gergo tecnico si chiama regola del 3 per rendere i discorsi più facilmente fruibili da chi ascolta. Secondo la regola del 3 chi ascolta, tende a ricordare esattamente tre cose. Pertanto parole chiave!

6) Come in ogni narrazione teatrale che si rispetti, ad un certo punto della storia è bene introdurre una figura antagonistica che aiuterà il pubblico a focalizzarsi e ad apprezzare ancora di più il vostro discorso.

7) Rivelate, infine, l’eroe del vostro racconto. Ogni presentazione efficace introduce un eroe al pubblico e a cui, quest’ultimo tende ad affezionarsi creando una certa empatia anche sul piano della condivisione valoriale. La figura dell’eroe offre all’ascoltatore, in senso metaforico, spunti concreti e una chiave di lettura innovativa per migliorarsi, rompendo con lo status quo e aprendosi, facendone tesoro, ai suggerimenti che ha trovato nella storia che abbiamo appena proposto.

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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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