Public speaking: la gestione del corpo

public speakingUna delle caratteristiche che contraddistinguono l’universo del public speaking è legata all’importanza della gestione del corpo come elemento olistico. Senza dubbio certe parti riescono ad avere un ruolo di grande evidenza, e tra queste ricordiamo soprattutto le mani, delle quali abbiamo già parlato, rapportando la valenza significativa di certi gesti al livello di interazione con l’utenza.

La gestione armonica del corpo durante un momento di public speaking rappresenta però un livello decisamente più complesso dell’approccio che abbiamo già sviscerato, dal momento che chiama in causa una sfera che può cambiare in maniera radicale la percezione dell’utenza.

Quale è il modo migliore di muoversi quando si parla in pubblico? Ovviamente è necessario rendersi conto in maniera razionale della differenza tra le diverse occasioni di interazione, ma esistono comunque dei consigli pratici in grado di rappresentare dei jolly da utilizzare in differenti situazioni. Nelle prossime righe ne vedremo alcuni, cercando di contestualizzarli in base alla loro utilità in contesti di public speaking politico o aziendale.

  • Camminare: camminare avanti e indietro è uno degli errori più comuni durante un momento di public speaking. Si tratta di un vero e proprio buco nell’acqua anche nel contesto di un discorso politico, molto più incentrato sulla sfera emozionale.

Mettere in atto una strategia simile, magari con la volontà di stupire la platea, significa entrare in maniera molto forte nella possibilità del rischio di una distorsione della percezione, spostata in maniera potente sulla corporeità dell’oratore piuttosto che sui contenuti, trasformando così un discorso in una prova attoriale.

  • Le braccia conserte: su questo argomento sono state scritte diverse pagine. L’impostazione più generale le vede come un gesto di chiusura. Vi sono però delle occasioni in cui la regola può fare eccezione, ossia quando l’oratore ha un’alta padronanza delle tecniche, e ha ormai fidelizzato in maniera profonda il proprio pubblico.

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Spieghiamo meglio questo punto. Il public speaking è anche un momento creativo, in cui l’oratore può adeguare i suoi movimenti alla tensione emotiva dei contenuti. In questo caso incrociare le braccia, magari per comunicare in maniera metaforica un’effettiva situazione di chiusura, può rappresentare una scelta in grado di coinvolgere la platea in maniera molto potente.

  • Il prodotto amico: entriamo adesso nell’universo del public speaking aziendale, prendendo come esempio uno dei simboli di questo ambito, ossia Steve Jobs. I keynote del fondatore della Apple sono ormai entrati nella leggenda, e rappresentano un universo di spunti estremamente fertile.

Visto che parliamo di utilizzo del corpo, andremo ad analizzare un aspetto che può sembrare un dettaglio, ma che invece rappresenta un particolare nodale nella costruzione di un’empatia forte tra il prodotto e il pubblico. Durante la presentazione di alcuni dei prodotti della mela morsicata, è stato possibile vedere più volte il manager tenerli in mano e osservarli come se si trattasse di persone poste di fianco a lui.

Si tratta di un movimento di piccola entità dal punto di vista fisico, ma assolutamente forte per quanto riguarda la potenza del significato. Jobs è un maestro del public speaking aziendale, perché anche attraverso la gestione fisica dei prodotti presentati è riuscito a incidere con grande forza nell’universo dell’interazione tra pubblico e oratore.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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