Come iniziare un discorso in pubblico e coinvolgere la platea

Il public speaking di qualità non può prescindere dalla capacità di iniziare un discorso e coinvolgere la platea sin dai primi momenti, calibrando gestione dei contenuti, del linguaggio del corpo e del paraverbale.

Quando si parla in pubblico bisogna puntare a creare una connessione con l’uditorio fin da subito: solo partendo da questo presupposto è infatti possibile orientare la performance di public speaking verso un risultato di valore.

public speaking Come è possibile riuscirci? Oggi vogliamo rispondere a questa domanda illustrando tre scelte strategiche di contenuto, tre trucchi di public speaking che possono rivelarsi molto utili per imparare come iniziare un discorso e coinvolgere la platea.

1. Effetto sorpresa

Sorprendere la platea è importante quando si parla in pubblico e lo è ancora di più se si punta a coinvolgere la platea fin dai primi momenti di un’occasione di public speaking.

Una strategia utile è iniziare un discorso con un’affermazione in grado di destabilizzare le certezze dell’uditorio su un determinato argomento, come è stato per esempio fatto dalla psicologa statunitense Kelly McGonigal, che nel TED speeh – intitolato How to make stress your friend – inizia affermando di aver cambiato idea su gran parte delle ricerche scientifiche effettuate negli ultimi anni e di dedicare il discorso proprio a tale mutamento di rotta.

2. Un beneficio al pubblico

Una performance di public speaking funziona quando chi ascolta lascia la sala consapevole di aver imparato qualcosa di nuovo o di avere gli strumenti per osservare un argomento noto da una prospettiva diversa.

Mettere in primo piano tale aspetto è fondamentale per coinvolgere la platea fin dai primi momenti del discorso. Per un esempio tecnicamente utile al proposito possiamo osservare il discorso tenuto dalla psicologa sociale Amy Cuddy sul palco di TED.

La dottoressa Cuddy inizia con la frase  I want to start by offering you a free no-tech life hack, consentendo in questo modo al pubblico di focalizzare fin da subito l’attenzione sul valore del discorso.

3. La regola del 3

La regola del 3 è un espediente in grado di cambiare il corso di una performance di public speaking, soprattutto se viene chiamata in causa al momento di iniziare un discorso. Di esempi validi ce ne sarebbero tanti e tra questi possiamo ricordare il discorso a cui è dedicato il video sottostante, con lo speaker che inizia elencando tre atteggiamenti che dovrebbero essere abbandonati da chi vuole parlare in pubblico e farsi ascoltare.

Iniziare un discorso in pubblico e coinvolgere la platea

Gestire una situazione di public speaking e risultare convincenti significa ricordare che l’attenzione del pubblico si conquista nei primi secondi di permanenza sul palco, momenti in cui è fondamentale mettere in primo piano contenuti efficaci, in grado di catalizzare l’interesse della platea e d’intercettarne desideri e aspettative.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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