Public speaking: come utilizzare i contenuti video in un discorso

public speaking

In quali casi si può parlare di public speaking efficace? Quando si assiste a un discorso tenuto da un oratore capace di padroneggiare il piano verbale, quello non verbale e il paraverbale, e di riuscire nel contempo a ottimizzare il ricorso a slide e contenuti video.

I contenuti video in un discorso possono contribuire in maniera considerevole al miglioramento della qualità del public speaking, ma è bene utilizzarli tenendo conto di alcuni accorgimenti tecnici.

Quali sono? Nelle prossime righe ne analizzeremo tre, guidando chi vuole perfezionare il public speaking alla scoperta di trucchi fondamentali per parlare in pubblico e farsi ricordare.

Ricorda che il protagonista è l’oratore

La prima regola da tenere in mente quando si parla del ricorso a contenuti video in un discorso è questa: al centro dell’attenzione deve esserci sempre l’oratore.

Chi non ha molta confidenza con l’utilizzo delle slide tende a crearle con l’obiettivo di renderle il punto di riferimento principale dell’interazione. Il rischio di cadere in questo errore è ancora più grande se si utilizzano contenuti video, che proprio per la presenza simultanea d’immagini e suoni possono distogliere l’attenzione della platea da chi sta parlando.

Il miglior modo per scongiurare il fail? Non dimenticare mai l’importanza di scegliere contenuti validi e di gestire bene il linguaggio del corpo. Di un caso utile per capire meglio quanto appena specificato abbiamo parlato qui, approfondendo il discorso di successo tenuto dall’oceanografo David Gallo sul palco di TED nel 2008.

Proietta un video (breve) all’inizio del discorso

Proiettare un breve video all’inizio di un discorso può migliorare l’efficacia della performance di public speaking, permettendo all’oratore di conquistare fin dai primi momenti l’attenzione del pubblico.

L’unica regola da seguire in questo caso consiste nel puntare sulla brevità e nel presentare un contenuto che sia strettamente necessario alla comprensione dei concetti strutturali del discorso. Per trovare un riferimento interessante in merito possiamo osservare il discorso tenuto nel 2011 dall’imprenditore indiano Salman Khan – fondatore dell’omonima accademia – sul palco di TED. Come si vede dopo pochi secondi, Khan sceglie di aprire la sua performance di public speaking proiettando proprio uno dei video di e-learning ai quali è dedicato il discorso.

Lunghe presentazioni aziendali? Meglio evitare

Quando si parla di utilizzo di contenuti video durante un’occasione di public speaking è bene segnalare anche alcuni errori da matita rossa, come per esempio la proiezione di video di presentazione di un determinato gruppo aziendale. Scelte di questo tipo, soprattutto se chiamano in causa contenuti lunghi, sono un modo per palesare una mancata attenzione alla personalizzazione del discorso e alle esigenze specifiche del pubblico (quando si parla davanti a una platea non ci si trova davanti sempre la medesima tipologia di persone).

Il public speaking di qualità, frutto in primis di un processo di allenamento costante, si vede anche dalla capacità di gestire ausili come slide e contenuti video, essenziali per migliorare la comprensione dei concetti presentati e il livello di credibilità dell’oratore.


Leggi altri consigli di Public Speaking

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience