Public speaking: i tre livelli del discorso efficace

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Una buona performance di public speaking si fonda sulla sinergia fra tre livelli: verbale, non verbale, paraverbale. Troppo spesso si vedono esempi in cui questo mix è trascurato anche in maniera evidente, e la cura dell’oratore è riservata soltanto a uno dei tre elementi.

Il public speaking efficace è prima di tutto un risultato, il punto di arrivo di un percorso che ha come obiettivo l’incontro dell’universo percettivo dell’utenza. Diventa quindi subito chiara l’importanza di lavorare sui tre livelli, al fine di catturare l’attenzione del pubblico e di presentare contenuti convincenti sul lungo termine.

Il public speaking efficace e la cura del mix tra aspetto verbale, non verbale e paraverbale è questione di allenamento. Soltanto l’osservazione  degli esempi più validi rende possibile un miglioramento, e l’acquisizione di quella padronanza necessaria ad affrontare il palco con la sicurezza di un risultato di qualità.

  • Verbale: l’efficacia dell’aspetto verbale in un momento di public speaking ha un ruolo importante nel successo dell’intero discorso. I contenuti devono essere organizzati internamente e presentati in maniera strutturata, al fine di facilitare la comprensione del messaggio. Utilissimo in questo caso è il ricorso alla retorica e a frasi brevi e ad effetto, fondamentali per fissare nella mente dell’utenza concetti di rilievo anche tecnico.

Di esempi validi a questo proposito ce ne sono davvero tanti nella storia del public speaking. Noi oggi scegliamo un discorso tenuto da J.F. Kennedy nel 1962. Si tratta del celeberrimo Moon Speech, un discorso dedicato all’impegno statunitense nelle missioni spaziali. Se si guarda il video risulta chiaro l’utilizzo ragionato di figure retoriche (in particolare l’anafora) e la presenza di numerose frasi semplici, in molti casi legate all’esternazione di dati riguardanti aspetti finanziari.

  • Non verbale: il livello non verbale ha un ruolo notoriamente decisivo nel public speaking efficace (vedi grafico all’inizio dell’articolo). Mai come in questo frangente è fondamentale l’allenamento, che porta alla coordinazione e soprattutto alla coerenza fra la gestualità e i contenuti, sempre nell’ottica di facilitare all’utenza la comprensione dei messaggi.

Anche in questo caso esistono tantissimi esempi positivi da cui prendere spunto per migliorare tecnicamente il proprio public speaking. Tra questi abbiamo scelto un discorso tenuto dall’ex Primo Ministro britannico Tony Blair nel 2008. Dal video è possibile vedere una gestione molto puntuale del livello non verbale, concretizzato da una gestualità delle mani molto studiata, avente l’obiettivo di enfatizzare i concetti espressi (un momento tecnicamente ineccepibile è visibile dal minuto 2.20, quando la gestualità si concentra sulla mano chiusa a pugno e il contenuto riguarda le idee chiave di Blair sul dialogo politico tra Israele e Palestina).

  • Paraverbale: il livello paraverbale (tutto quello che riguarda la gestione del tono di voce) nel public speaking deve essere curato con grande attenzione, proprio perché la voce costituisce il mezzo più utile per raggiungere le corde emozionali dell’utenza.

Per capire meglio l’importanza di questo livello torniamo a parlare del discorso tenuto da Obama il 10 settembre 2014 e dedicato alla presentazione della strategia di contrasto all’ISIS. Obama è un maestro di public speaking di qualità, soprattutto per quanto riguarda la gestione efficace del livello non verbale e di quello paraverbale. In questo caso è possibile vedere fin dai primi minuti un controllo perfetto dell’aspetto paraverbale, attraverso l’enfasi vocale su alcuni termini chiave, in particolare quelli utilizzati per descrivere l’ISIS e alcuni verbi.

Questi tre livelli devono coesistere affinché il public speaking sia efficace, e solo esercitandosi e iniziando a osservare con precisione le peculiarità di ciascuno è possibile costruire un percorso strategico di successo.

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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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