Public speaking: i campioni delle slides

public speakingLe slides in un contesto di public speaking non sono sempre una scelta performante per l’efficacia dell’interazione. Sono diverse le situazioni in cui viene ricordato che la gestione di tali elementi deve essere ponderata in maniera profonda, onde evitare un approccio disorganizzato con il pubblico, e un conseguente calo dell’attenzione da parte dell’utenza.

Le slides possono essere un’arma a doppio taglio quando si tratta di creare un momento di public speaking in grado di incidere in maniera profonda sulla sfera percettiva del pubblico. Possono essere un’arma a doppio taglio, ma anche un validissimo aiuto per l’oratore.

Non stiamo parlando soltanto di un ausilio dal punto di vista esplicativo, espresso solitamente in forma testuale, ma di una vera e propria scenografia, che può quindi diventare elemento indispensabile al contesto.

Le slides in certe situazioni di interazione diretta possono quindi cambiare in maniera profonda il corso del lavoro di comunicazione, ed è molto importante analizzarne tutte le sfaccettature, al fine di sceglierle nella maniera migliore.

In quest’ottica di lavoro è fondamentale distinguere tra public speaking politico e public speaking aziendale. Sono diversi i contesti e sono diversi gli obiettivi, ed è importante fissarli in maniera organica.

Parlando del primo caso, ossia quello prettamente politico, è possibile notare come esista una copresenza tra slides ed elementi scenografici, quasi sempre legati alla figura istituzionale protagonista dell’interazione. Un esempio molto interessante a questo proposito può essere la campagna elettorale di Matteo Renzi per le primarie.

Per riuscire a organizzare in maniera performante e chiara un momento di public speaking come questo è necessario organizzare alcuni dettagli. Analizzando la parte testuale e propagandistica, è opportuno condensare lo slogan in un’espressione testuale il più possibile breve. Se invece si osserva l’ambito delle slides, può essere performante scegliere un equilibrio visivo in cui sia al centro la parte figurativa, in modo da fissare in maniera profonda l’immagine fisica del candidato, associata alla percezione dei suoi contenuti, espressi attraverso il public speaking.

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Per quando riguarda invece il public speaking aziendale, un esempio molto interessante che possiamo chiamare in causa è una vera e propria pietra miliare della comunicazione. I keynote di Steve Jobs sono una miniera di spunti non solo per via dei contenuti e della forma con cui vengono espressi, ma anche per via della gestione delle slides come veicolo potentissimo di messaggi.

Nelle presentazioni dei prodotti Apple era infatti possibile notare delle slides dove la parte figurativa ha un ruolo di grande potenza. Una scelta che cattura molto l’attenzione è costituita dalla presentazione figurativa dei prodotti in grandi dimensioni, che permette di veicolare in maniera assolutamente diretta le caratteristiche delle novità in catalogo.

Se è vero che un’immagine vale più di mille parole, l’esempio dei prodotti Apple è un punto di riferimento molto importante, soprattutto nell’ottica della creazione di un approccio di marketing in parte virale, avente l’obiettivo di portare il prodotto a rivestire un ruolo di grande importanza nella quotidianità degli utenti.

Le slides sono un’arma a doppio taglio per chi le usa male, ma possono effettivamente diventare delle ottime alleate per chi, invece, considera il public speaking un momento di interazione fluida e di immediata comprensione.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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