Come essere naturali mentre si parla su un palco

Una delle qualità più importanti per chi punta al public speaking efficace è la capacità di essere naturali mentre si parla sul palco.

L’oratore abile deve essere in grado di non annoiare il pubblico e di rendere il discorso il più possibile fluido e comprensibile, impegnandosi a mettere chi ascolta a proprio agio.

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Solo puntando ad essere naturali è possibile ottenere risultati positivi e dare luogo a occasioni di public speaking efficaci, durante le quali risulterà più facile trasmettere i concetti principali del discorso.

Essere naturali mentre si parla su un palco è possibile, ma solo se si ha alle spalle un percorso di ‘allenamento’ completo e se si prendono in considerazione alcuni semplici consigli pratici. Oggi ne analizziamo tre, osservando altrettanti esempi illustri utili per capire meglio i segreti del public speaking di valore.

Essere naturali? Iniziate rompendo il ghiaccio

L’incipit è, forse, il biglietto da visita più significativo per capire la qualità di una performance di public speaking. Se si punta a essere naturali è necessario impegnarsi a rompere il ghiaccio fin da subito, scegliendo per esempio di esprimere il proprio entusiasmo per il discorso che si è in procinto di tenere.

Un esempio efficace al proposito riguarda Michelle Obama e il discorso tenuto lo scorso mese di giugno al Martin Luther King College di Chicago che, come è chiaro guardando il video sottostante a partire da 0:38, inizia proprio con una dichiarazione positiva relativa alla situazione generale.

Date spazio anche agli aspetti vulnerabili

L’oratore protagonista di una performance di public speaking non deve essere per forza un esempio di perfezione spesso ‘distante’ dal pubblico.

Per essere naturali può essere utile dare spazio a dettagli riguardanti i propri punti di vulnerabilità, come è stato per esempio fatto dall’attrice canadese Ellen Page che, in occasione del discorso in cui ha fatto coming out, ha affermato di trovare strano il fatto di rivolgersi a persone che lavorano in un’organizzazione impegnata nella tutela dei diritti umani (guarda il video sottostante a partire da 1:03).

Fate attenzione ai segnali del pubblico

Chi punta a essere naturale mentre parla davanti a un pubblico non deve sottovalutare i segnali che l’uditorio manda e che possono essere di diverse tipologie. Decodificare i messaggi che arrivano dal pubblico e adeguare di conseguenza le scelte di public speaking è fondamentale per apparire naturali.

Il discorso di Michelle Obama citato al primo punto torna a rappresentare un esempio utile al proposito, grazie soprattutto ai primi momenti e alle risposte non verbali e paraverbali – il sorriso, la scelta di mostrare il palmo della mano aperto, il volume della voce più alto – che la First Lady dà al pubblico che la applaude appena sale sul palco (guarda il video a partire da 0:38).

Se l’obiettivo del public speaking efficace è il coinvolgimento del pubblico fin dai primi momenti per facilitare la comprensione dell’intero discorso, essere naturali è un’ottima strategia per ottenerlo e fare in modo che chi ha ascoltato il discorso lasci la sala convinto del valore delle idee e del punto di vista di chi ha parlato.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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