Public speaking: la conclusione perfetta

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Il public speaking efficace è il risultato di un’attenzione tecnica a tutti i momenti dell’interazione tra oratore e platea. Quando si parla davanti a un pubblico è fondamentale curare la qualità globale del discorso, senza trascurare la conclusione.

Il public speaking efficace è prima di tutto tecnica: solo esercitandosi in maniera costante è possibile parlare di strategia, e ottenere come risultato la conquista del consenso dell’utenza in merito a un’idea politica, a un prodotto o a un progetto aziendale.

Iniziare bene è essenziale per toccare quelle corde emotive che attirano l’attenzione del pubblico, ma è altrettanto importante concludere in maniera efficace, in modo da rendere l’interazione effettivamente utile al proprio scopo. Ecco quindi qualche consiglio di public speaking dedicato a chi vuole chiudere un discorso in maniera magistrale.

La forza della call to action

Concludere in maniera efficace un’occasione di public speaking significa, in alcuni casi, invitare esplicitamente l’utenza a tradurre a livello pratico quanto esposto durante il discorso. Si tratta di una scelta molto valida per una strategia di public speaking in grado di convincere il pubblico, e farlo sentire parte integrante del processo di comunicazione.

Un esempio magistrale per capire l’importanza di questo punto possiamo trovarlo rileggendo un discorso entrato nella storia del public speaking efficace. Il discorso tenuto da Barack Obama per inaugurare il suo primo mandato presidenziale (qui il video integrale, per chi volesse fare un rapido ripasso globale) si conclude con una call to action molto potente,  in cui, grazie anche all’efficacia della metafora, è in primo piano un invito a tradurre a livello pratico i principi fondativi della storia nazionale.

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La domanda diretta

Se una call to action di qualità rappresenta un espediente di grande valore per concludere bene un discorso, il ricorso all’interrogativa diretta non è da meno. Il public speaking efficace è frutto della sinergia tra livello verbale, paraverbale e non verbale: la scelta d’inserire una domanda diretta in conclusione a un discorso costituisce un’impostazione tecnica molto valida per massimizzare l’efficacia del livello verbale, e per aiutare l’utenza a immedesimarsi nel contenuto presentato.

Un riferimento utile a questo proposito possiamo trovarlo nel discorso tenuto dall’attrice Emma Watson davanti all’Assemblea Generale dell’ONU (lo abbiamo analizzato più approfonditamente qui). Questa occasione di public speaking si conclude con due interrogative dirette di estrema brevità (If not me, who? If not now, when), che coinvolgono direttamente l’utente spostando il focus da un processo di storytelling legato a temi di respiro internazionale all’orizzonte personale dell’ascoltatore, invitato a prendere una posizione chiara sul tema generale dello speech.

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Il fascino delle storie

Concludere un processo di public speaking facendo ricorso allo storytelling è una scelta di grande effetto, in grado di aiutare l’utente a fissare meglio il contenuto del discorso attraverso la presentazione d’immagini concrete. La narrazione in generale è un’impostazione tecnica funzionale al public speaking efficace, e inserita in conclusione a un discorso riesce ad amplificare la sua influenza, favorendo la piena comprensione dei concetti esposti.

Lo storico discorso tenuto da Steve Jobs a Stanford nel lontano 2005 si sviluppa attorno alla potenza dello storytelling, che viene richiamato anche in conclusione, contestualizzando il celeberrimo motto Stay Hungry. Stay Foolish in una situazione nella quale è possibile immedesimarsi.

Il public speaking efficace è frutto di un allenamento costante, di un processo di preparazione che, come abbiamo appena visto, non può trascurare l’importanza di una conclusione valida, fondamentale perché i contenuti presentati siano funzionali al personal branding e conquistino il favore dell’utenza.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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