Public speaking: come usare al meglio la voce

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Quando si parla di public speaking efficace non si può non chiamare in causa l’utilizzo ottimale della voce, il cosiddetto ‘livello paraverbale‘ del discorso. Se non si cura questo aspetto è impossibile argomentare di public speaking di qualità.

Imparare a usare bene la voce quando ci si esercita a parlare in pubblico è fondamentale: il public speaking efficace è un traguardo raggiungibile, a patto che si metta in atto un percorso di preparazione completo e costante.

Ogni occasione di public speaking è il risultato della sinergia fra tre diversi livelli, e oggi vogliamo darvi alcuni consigli per migliorare quello paraverbale, regalandovi qualche pillola per usare al meglio quello straordinario strumento che è la voce.

Non temere le pause

Le pause rappresentano un aspetto nodale nel buon utilizzo della voce durante occasioni di public speaking. Gestirle in maniera corretta significa avere in mano uno dei principali segreti riguardanti il public speaking efficace, e incontrare in maniera mirata l’universo percettivo dell’utenza.

Le pause costituiscono uno dei principali canali di connessione emozionale tra l’oratore e l’utenza, e l’esempio di Barack Obama rappresenta un riferimento capitale per capirne l’importanza.

Il discorso dedicato alla strategia anti-ISIS (tecnicamente molto interessante anche per le innovazioni riguardanti la comunicazione politica) aiuta tantissimo a capire la forza delle pause nel public speaking. Fin da subito (per la precisione in corrispondenza dei 13”) è possibile vedere l’utilizzo strategico delle pause, che enfatizzano le parole chiave del discorso, come per esempio il termine ‘ISIS’. La gestione corretta delle pause è nodale nel public speaking efficace, e può essere messa in atto anche fin dai primi minuti di un discorso, per instaurare un rapport forte con l’utenza.

Fai attenzione al volume

Essere in grado di modulare il volume della voce è fondamentale per una strategia di public speaking efficace. Si tratta di un aspetto tecnico che necessita di una specifica attenzione pratica, concretizzabile attraverso esercizi costanti. Uno molto utile e altrettanto semplice può essere la ripetizione della serie di numeri da 1 a 10, tenendo conto di un preciso schema di variazioni di volume.

Un esempio capitale per comprendere l’importanza della variazione di volume vocale nel public speaking efficace arriva dal celeberrimo discorso tenuto da Steve Jobs all’Università di Stanford (ne abbiamo parlato anche qui, analizzando l’integrazione tra public speaking  e storytelling). In questo specifico caso è possibile notare un’attenzione tecnica molto alta nei confronti della modulazione del volume, concretizzata nell’enfasi sonora data da Jobs all’inizio del racconto delle sue vicende personali.

Enfatizza la conclusione

La conclusione è fondamentale nel public speaking di qualità. L’ambito paraverbale ha un ruolo decisivo a questo proposito, e favorisce l’incontro con l’universo percettivo dell’utenza. Un esempio molto utile per capire l’importanza del rapporto tra voce e conclusione di un discorso arriva da un altro ‘campione’ di public speaking, ossia Martin Luther King.

Lo storico discorso noto con il titolo I’ve Been to the Mountaintop si conclude con un’attenzione tecnica molto alta riservata alle pause (interessante è anche la gestione del volume, che rende palese un crescendo di enfasi emozionale), grazie alla quale è possibile fissare in maniera precisa e definitiva i principali punti argomentativi dell’interazione.

Una conclusione monotonale, anche se inserita in un discorso impeccabile dal punto di vista della gestione dei contenuti, può solo allontanare l’interesse del pubblico.

Il public speaking efficace è la conseguenza dell’attenzione a numerosi aspetti tecnici, e la voce, lo strumento che più di qualsiasi altro ci appartiene, non deve in alcun modo essere trascurata se si vuol essere ricordati come oratori valenti e capaci di convincere.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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