Public speaking: come gestire il linguaggio del corpo

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La padronanza delle tecniche di public speaking implica anche un’attenzione al linguaggio del corpo, e a tutti gli accorgimenti che possono rendere ancora più incisivo un discorso davanti a una platea.

Il public speaking di qualità è un risultato complesso, frutto della sinergia tra verbale, non verbale e paraverbale. La corretta gestione del linguaggio del corpo è fondamentale a questo proposito, e sono davvero tanti i consigli che si possono ricavare osservando gli esempi di chi ogni giorno parla davanti a un pubblico, presentando contenuti legati a un percorso aziendale o politico.

Public speaking di qualità e linguaggio del corpo sono due universi che devono viaggiare in maniera parallela, e oggi siamo pronti a darvi tre consigli per raggiungere questo importante obiettivo.

Il contatto visivo

Il contatto visivo con la platea è un punto di fondamentale importanza quando si parla di sinergia tra public speaking e gestione del linguaggio del corpo. Si tratta di un passaggio nodale per mantenere alta l’empatia e per non perdere il contatto emozionale con il pubblico. Sono purtroppo tanti i casi in cui l’importanza di tutto ciò viene messa da parte, preferendo l’adozione di un approccio statico, caratterizzato da uno stampo eccessivamente freddo e accademico.

Per trovare un esempio positivo legato alla gestione del contatto visivo in un’occasione di public speaking possiamo osservare il discorso tenuto da Barack Obama nel mese di settembre, con l’obiettivo d’illustrare i progetti per il contenimento di Ebola.

Come si può vedere dal video, il contatto visivo con il pubblico non viene mai perso. Grazie a continui movimenti della testa la visione risulta globale, e il risultato non può che essere un’enfasi sul carisma dell’oratore.

Chi ben comincia

Quando si parla di public speaking efficace e gestione del linguaggio del corpo è impossibile non chiamare in causa l’importanza dell’inizio del discorso, fondamentale per disporre l’utenza a uno specifico atteggiamento.

L’ideale è esordire in maniera neutrale, in modo da lasciare fin da subito al pubblico la libertà di scegliere l’approccio emotivo con il quale affrontare l’interazione. Per fare questo è essenziale porre attenzione ai movimenti delle braccia e delle mani. Dall’universo degli speech di TED possiamo osservare un esempio molto efficace a questo proposito.

Analizzando i primi secondi del video, è possibile notare l’applicazione di quanto appena ricordato nella posizione delle mani, che inizialmente vengono tenute unite e chiuse, per poi assumere un ruolo decisamente più incisivo nell’accompagnamento dei contenuti verbali.

Attenzione alle spalle

La posizione delle spalle è fondamentale nella gestione del linguaggio del corpo in momenti di public speaking. Risulta particolarmente utile tenerle indietro, al fine di assumere una postura in grado di trasmettere autorevolezza, senza per questo arrivare all’aggressività.

Un esempio utilissimo arriva ancora da TED, e da un discorso dedicato proprio all’importanza del linguaggio del corpo nel rapporto con gli altri. Come è chiaro osservando il video, la postura delle spalle viene mantenuta sempre aperta e rilassata, anche quando l’oratrice si protrae verso il pubblico con il busto.

Il corpo parla esattamente come i contenuti verbali nelle occasioni di public speaking, e, come abbiamo appena visto, anche i movimenti e le posizioni apparentemente insignificanti possono influire sull’efficacia dell’interazione.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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