Trucchi di public speaking per call to action efficaci in un discorso

public speaking

In un percorso strategico orientato al public speaking efficace non si può non considerare l’importanza della call to action, fondamentale quando si parla di discorsi che motivano.

Parlare in pubblico significa interagire con la platea ponendosi determinati obiettivi; il momento della call to action è essenziale per concretizzarli e per avere maggiori garanzie di convincere l’uditorio.

Non si può discutere di public speaking di qualità senza dedicare attenzione alle strategie più utili per dare corpo a una call to action incisiva, capace di trasformare un buon discorso in una performance capace di rimanere impressa a lungo termine nella memoria del pubblico.

Cosa c’è da sapere in merito? Quali sono i consigli tecnici migliori? Oggi vi aiutiamo ad approfondire presentandovene tre.

Contestualizza

Il primo consiglio utile per migliorare la call to action consiste nel non dimenticare di contestualizzarla. Mettere in campo un eccessivo stacco tematico prima dell’invito all’azione non migliora di certo la performance di public speaking, ma contribuisce anzi a disorientare l’uditorio e a rendere più difficile la comprensione degli argomenti presentati durante il discorso.

Un esempio di call to action perfetto da questo punto di vista è il celebre motto “Stay Hungry. Stay Foolish”, inserito da Steve Jobs in un valido processo di storytelling.

Lascia spazio ai dettagli

La call to action di valore è quella che lascia spazio ai dettagli, così da permettere alla platea d’immedesimarsi in quanto detto da chi parla sul palco.

Solo in questo modo, ossia presentando riferimenti concreti e possibilmente legati a situazioni di vita quotidiana, è possibile migliorare la propria credibilità e ‘avvicinare’ il pubblico ad argomenti magari specialistici. Esiste un esempio utile per capire meglio quanto appena affermato? Per trovarlo possiamo analizzare un discorso tenuto nel 2011 al Barnard College di New York dal direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg.

A partire da 19:04 inizia la parte dedicata alla call to action, con il richiamo a un’azione concreta come il fatto di rientrare a casa a fine giornata.

Mostra empatia

L’empatia è basilare quando si parla di public speaking di qualità ed è rilevante anche nella costruzione della call to action. Non basta invitare il pubblico a compiere una determinata azione, ma è necessario puntare al coinvolgimento mostrando di comprendere la posizione di chi ha appena ascoltato il discorso.

Per approfondire quanto appena specificato è possibile tornare a fare riferimento al discorso di Sheryl Sandberg e alla frase con cui viene introdotta la call to action, incentrata sul riconoscimento della complessità della proposta presentata.

La call to action ha un ruolo centrale nei discorsi che convincono e non può essere assolutamente trascurata. Il public speaking efficace è infatti il risultato della cura tecnica di ogni aspetto dell’interazione, dai dettagli riguardanti il linguaggio non verbale fino alle scelte relative all’aspetto verbale, nodali per rendere più comprensibili anche gli argomenti tecnici.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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