Pubblica amministrazione 2.0 e consigli per il tweet perfetto

pubblica amministrazione

Quando si parla di pubblica amministrazione 2.0 si chiamano in causa contenuti la cui qualità deve essere sempre mantenuta alta al fine d’interagire in maniera funzionale con l’utenza, senza dare spazio a situazioni di poca chiarezza che mettono in difficoltà il cittadino alla ricerca d’informazioni anche molto rilevanti.

La pubblica amministrazione 2.0 non può fare a meno di Twitter, un canale fondamentale per comunicare celermente in situazioni di crisi e per fornire indicazioni di utilità quotidiana, basilari per chi deve muoversi in un territorio comunale oppure avere a che fare con le pratiche di un ufficio.

Osservare il rapporto tra Twitter e la pubblica amministrazione significa sì tenere conto di elementi tecnici come l’efficacia della descrizione e la qualità dell’immagine di copertina, ma anche non dimenticare le basi. Questo porta automaticamente a porsi una domanda: come deve essere il tweet perfetto per un ente della pubblica amministrazione? Quali caratteristiche non può non avere? Ecco qualche veloce consiglio in merito.

Completezza

Il tweet perfetto per un ente della pubblica amministrazione deve essere un contenuto completo: l’utente non può essere messo nelle condizioni di aprire per forza un link per terminare la lettura del testo, trovandosi magari davanti a un post su Facebook dove è difficile trovare i riferimenti per scaricare un modulo o per registrare la propria partecipazione a un evento.

La comunicazione su Twitter deve muoversi mettendo in primo piano immediatezza e rapidità, soprattutto quando si parla di pubblica amministrazione 2.0 che interagisce con gli utenti finali, intenzionati a reperire informazioni anche importanti nel minor tempo possibile e senza trascurare la chiarezza.

Attenzione alle 5 W

La pubblica amministrazione può trovare in Twitter un canale di grande utilità per la comunicazione degli eventi. Anche in questo caso il tweet perfetto deve mettere in primo piano la completezza attraverso il ricorso alle W giornalistiche, così da fornire all’utente finale tutte le informazioni basilari. Un esempio efficace possiamo vederlo qui, in un tweet dell’account ufficiale del Comune di Milano, dove in meno di 140 caratteri – in modo da lasciare spazio ad eventuali integrazioni da parte degli utenti che retweettano – sono specificati il tema dell’evento, il nome del relatore, l’orario e il luogo.

Hashtag sì, ma con moderazione!

Il tweet perfetto per un ente della pubblica amministrazione deve contraddistinguersi anche per un’attenzione nei confronti dell’utilizzo degli hashtag, con i quali è sempre bene non esagerare. L’importanza di questa regola è amplificata quando si parla di PA su Twitter, di un contesto di comunicazione dove è necessario lavorare privilegiando la scorrevolezza del microcontenuto, la cui comprensione non deve in nessun modo essere ostacolata dalla presenza degli hashtag.

Un altro consiglio, oltre a quello di non eccedere, è quello di cercare di posizionarli all’inizio o alla fine. In questo modo è possibile sia rendere immediatamente comprensibile l’argomento del tweet, sia aiutare l’utente che ne ha completato la lettura ad approfondire attraverso la consultazione degli altri contenuti legati a un determinato hashtag.

La pubblica amministrazione 2.0 non può prescindere da una cura costante riservata alla qualità dei contenuti, processo che parte dall’impegno tecnico dedicato agli aspetti strutturali, come per esempio i singoli tweet, che con i giusti accorgimenti tecnici si possono rendere perfetti.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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