Instagram: piccola guida per enti locali e Pubblica Amministrazione

Instagram può tornare davvero molto utile alla pubblica amministrazione che decide di affidarsi ai social per comunicare. Sì, perché il social delle foto filtrate è in grado di migliorare la presenza online degli enti locali e per questo deve essere trattato con un adeguato approccio strategico.

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I contenuti visuali sono decisivi per la pubblica amministrazione 2.0 e Instagram può rivelarsi una scelta utile per massimizzarne l’efficacia e per avere le idee ancora più chiare sulle esigenze dell’utenza.

Quali consigli tecnici dovrebbero seguire gli enti locali su Instagram? Oggi ne analizziamo assieme tre, legati a esempi concreti di enti della pubblica amministrazione che hanno abbracciato le logiche 2.0.

1. Per trarre il massimo da Instagram, mai trascurare la descrizione

Le pagine e i profili social degli enti della pubblica amministrazione devono essere curati in maniera completa, senza trascurare elementi essenziali come la descrizione. Questo vale anche per Instagram, una piattaforma caratterizzata da numerose potenzialità riguardanti lo storytelling locale (approfondiremo il tema nelle prossime righe). Un esempio di descrizione efficace legata al profilo Instagram di un ente locale riguarda il Comune di Rimini.

Come si può vedere dall’immagine sottostante, la descrizione principale presente sul profilo Instagram del Comune di Rimini è caratterizzata da elementi importanti come le indicazioni relative ai diritti delle foto e la specificazione del numero di telefono dell’URP, che si occupa della gestione della presenza sul social.

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2. Su Instagram l’accessibilità dei contenuti è importante

I contenuti visuali costituiscono una scelta molto vantaggiosa quando si tratta di ampliare il target di profili e pagine social. Questo risultato è utile soprattutto per gli enti locali, che hanno spesso la necessità di veicolare messaggi a un’utenza internazionale. A tal proposito è consigliabile dedicare una cura particolare ai contenuti testuali che accompagnano le foto, traducendoli in altre lingue per renderli maggiormente accessibili e per ottimizzare la visibilità di specifiche iniziative incentrate sulla promozione di eventi ed eccellenze del territorio.

Un esempio interessante al proposito? L’approccio del Comune di Milano, con le didascalie delle foto sul profilo ufficiale Instagram tradotte in inglese per renderle comprensibili anche ai visitatori di Expo 2015.

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3. Anche Instagram usa gli hashtag: attenzione a quelli ufficiali

Il profilo Instagram di un ente locale può rappresentare un punto di riferimento efficace per quanto riguarda lo storytelling. A tal proposito è fondamentale specificare nella descrizione l’hashtag ufficiale, come è stato fatto sul profilo Instagram ufficiale del Comune di Torino (tale particolare è stato invece trascurato sul profilo del Comune di Milano).

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Lo storytelling ricopre un ruolo nodale quando si parla di pubblica amministrazione 2.0 e in particolare di enti locali; senza indicazioni chiare relative agli hashtag è difficile dare corpo a percorsi efficaci, per i quali è decisiva la partecipazione degli utenti.

Non si può parlare di pubblica amministrazione 2.0 senza chiamare in causa l’importanza dei contenuti visuali e senza considerare la valenza di Instagram, una piattaforma che, se utilizzata secondo specifiche regole strategiche, è in grado di migliorare in maniera notevole la comunicazione tra enti locali, cittadini e realtà aziendali attive su un determinato territorio.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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