“PROPAGANDA: della manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia”

Che cos’è la propaganda?

Come viene usata per ottenere consenso?

Quali sono i passaggi che portano un’idea ad affermarsi e a essere condivisa dalla maggior parte delle persone?

Devono essere stati questi alcuni dei quesiti che spinsero Edward Louis Bernays a scrivere Propaganda, uno dei suoi libri più importanti, uscito negli Stati Uniti nel 1928.

Nato a Vienna nel 1891 e trasferitosi in America poco dopo, Bernays è stato uno dei più importanti esperti di pubbliche relazioni e di comunicazione. Fu tra i primi a capire che la propaganda funzionava attraverso delicati meccanismi che dovevano “prendere in considerazione non solo l’individuo o l’opinione pubblica in quanto tali ma anche e soprattutto la struttura organizzativa della società”. Non deve dunque stupire se nel libro troviamo esempi e analisi sia di propaganda politica sia di pubblicità commerciale: il metodo attraverso il quale si opera, per Bernays, è lo stesso.

Un esempio?

Una delle sue tante consulenze fu per un’azienda che produceva pancetta o, come la chiamano in America, bacon. Conoscendo l’effetto del principio persuasivo dell’autorità, commissionò a un gruppo di medici uno studio ben retribuito sulle proprietà di una colazione a base di uova e pancetta. Lo studio concluse che la colazione a base di uova e bacon era il miglior modo per iniziare la giornata con tanta energia.

Ottenuta a ricerca, la inviò a tutti i medici degli Stati Uniti.

I dottori, ricevendo il dossier firmato da altri colleghi, iniziarono così a consigliare quell’abbinamento.
Ancora oggi, uova strapazzate e bacon, sono alla base delle abitudini degli americani.

In un’altra occasione, fu incaricato di mettere in campo una campagna di comunicazione per aumentare le vendite di tabacco. Bernays pensò di sfruttare il sentimento di indipendenza che animava le donne in quel periodo per trasformare la sigaretta, a loro vietata, nella fiaccola della libertà attraverso cui manifestare le proprie rivendicazioni. In questo modo riuscì ad ampliare enormemente il bacino dei potenziali fumatori che era, a quel punto, raddoppiato.

A distanza di quasi un secolo dalla sua prima pubblicazione, Propaganda rappresenta ancora un testo fondamentale per capire in che modo sia possibile trasmettere le idee alle masse. Molto è cambiato in questi anni ma le sue riflessioni si mostrano ancora attuali agli occhi dei suoi lettori del XXI secolo.

Perché è un Libro di Spin?

Propaganda presenta almeno tre punti che ogni Spin Doctor e ogni comunicatore dovrebbe sempre tenere a mente per impostare una campagna vincente:

  • Analisi del target
  • Uso consapevole dei media
  • Terze parti indipendenti

Analizzare il target significa selezionare, all’interno della popolazione, quei gruppi di persone a cui vogliamo indirizzare il messaggio. Una volta individuato, è necessario capire come pensano i componenti di questo gruppo, conoscere le loro necessità, i loro valori e basare la nostra campagna su questi pilastri.

Ma come si fa?

Con i mezzi di comunicazione, certo. Ognuno di essi, presenta però delle caratteristiche peculiari. Conoscerle a fondo significa rendere più efficace la nostra campagna di comunicazione. Potremmo mai pensare di impostare una campagna di successo se, ad esempio, vogliamo servirci di un quotidiano letto soprattutto dagli anziani per comunicare ai giovani un’importante iniziativa che stiamo organizzando per loro? Non sarebbe come pubblicizzare un videogioco sulle pagine di un periodico che parla di cucina?

I mezzi di comunicazione, però, potrebbero non bastare. La comunicazione ha bisogno anche di persone conosciute, associazioni autorevoli e gruppi influenti che possano fungere da testimonial proprio in virtù della loro autorevolezza e riconoscibilità. Questi soggetti sono le terze parti indipendenti.

La definizione, che può sembrare altisonante, si riferisce in realtà ai meccanismi che possiamo osservare quotidianamente sia in politica ma soprattutto in pubblicità. Non è un caso, ad esempio, che i produttori di dentifricio cerchino il sostegno di associazioni di dentisti, o che i produttori di auto, pubblicizzino i nuovi modelli come quelli che hanno ottenuto i punteggi massimi nel campo della sicurezza. O che attori e personaggi famosi, facciano espliciti endorsement per i politici. Questi meccanismi servono a dare maggiore credibilità alle idee o ai prodotti che intendiamo propagandare.

Propaganda è dunque una lettura imprescindibile, il punto di partenza per chiunque voglia imparare i meccanismi psicologici che sono alla base del marketing e quindi anche del marketing politico.



Lascia un commento

Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience