Come (non) scegliere lo sfondo per un’intervista tv

Ogni volta che si prende in esame l’universo del media training è necessario considerare anche dettagli tecnici come la scelta del giusto sfondo per un’intervista.

Quando si rilascia un’intervista televisiva o si tiene una conferenza stampa si mette in primo piano la reputazione personale o quella dell’azienda che si rappresenta; in tali situazioni anche quello che viene mostrato alle proprie spalle è importante.

media training

Un’intervista poco curata, per esempio con uno sfondo scelto frettolosamente, è in grado di mettere a forte rischio il personal branding di chi la rilascia; un modo per evitare questo effetto consiste nel curare anche il background, seguendo alcuni consigli tecnici di media training.

Quali sono? Oggi ne osserviamo assieme tre, che possono aiutare a capire come lavorare sulla qualità delle interviste.

In comunicazione di crisi lo sfondo per un’intervista non deve mai riportare il logo aziendale

Le regole di media training vengono incontro anche e soprattutto in occasioni di comunicazione di crisi. In queste circostanze, quando si rilascia un’intervista o si tiene una conferenza stampa, è bene fare attenzione affinché non compaia il logo aziendale in background, onde evitare che un determinato gruppo venga associato a lungo termine a una situazione negativa.

Un’occasione in cui questa regola non è stata applicata è la conferenza stampa che, lo scorso mese di gennaio, ha visto protagonista il giocatore dei New England Patriots Tom Brady, accusato di aver sgonfiato ad hoc dei palloni per falsare il risultato di un match. Come è chiaro dall’immagine sottostante, l’interazione con i media è andata in scena con il logo della squadra chiaramente visibile sullo sfondo.

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Improvvisare uno sfondo per un’intervista è sempre rischioso

L’improvvisazione è un approccio in grado di rovinare la qualità di un’intervista non solo quando coinvolge le risposte, ma anche quando riguarda il background.

Un esempio per capire meglio quanto appena affermato ha come protagonista l’ex governatrice dell’Alaska Sarah Palin che, nel 2008 e in occasione del Thanksgiving Day, ha rilasciato un’intervista in cui, alle sue spalle, si può vedere un fattore che uccide un tacchino (si tratta di uno dei più famosi fail di media training).

Cura sempre anche lo sfondo per un intervista via webcam

Anche nella preparazione delle interviste via webcam è necessario curare la qualità del background.

In questo modo è possibile evitare, anche se si ha poco tempo a disposizione per organizzare tutto, di dare spazio a situazioni come quella che ha visto al centro dell’attenzione l’ex ambasciatore USA in Polonia Lee Feinstein, che l’anno scorso ha rilasciato a BBC World un’intervista in collegamento web da una stanza da letto disordinata (ne abbiamo parlato anche qui).

Solo scegliendo un percorso di media training strutturato è possibile non sbagliare durante interviste e conferenze stampa e ricordarsi che la qualità delle risposte conta, ma è comunque bene non mettere in secondo piano il significato di aspetti visuali fondamentali come lo sfondo, anch’esso in grado di definire il valore di un’interazione con i giornalisti.


Se vuoi, qui puoi leggere altri consigli di media training per migliorare la tua comunicazione con i media:

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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