Media training: quando il politico sorride

media traning L’attenzione nei confronti del media training passa anche dalla gestione del linguaggio del corpo nel momento di interazione con uno specifico medium, che deve avere come requisito base il fatto di veicolare l’immagine fisica della figura istituzionale.

Aprire questo capitolo significa mettere in campo una vera e propria “storia accademica”, ma nelle prossime righe ci limiteremo a sviscerare un aspetto singolo della gestione del media training in un contesto di interazione pubblica: il sorriso.

L’immagine del politico che sorride è ormai fissa nel nostro patrimonio collettivo di utenti di una comunicazione che vede nell’aspetto iconografico un mezzo molto potente di trasmissione di contenuti, ma in questa globalità vi sono comunque dei dettagli interessanti da scoprire, utili per comprendere i passi da fare per gestire una strategia di media training in maniera completa e performante.

  • Il sorriso stereotipato: il sorriso rappresenta un momento di apertura nei confronti dell’utenza, e, per quanto riguarda i campi specifici della comunicazione e media training politico, può costituire un espediente per rendere l’atmosfera più amichevole, e per spezzare un’eventuale tensione. Come in tutti gli aspetti che riguardano il mondo dell’interazione interpersonale, è però opportuno dosare l’atteggiamento.

Quando si parla di media training politico, esagerare nelle espressioni sorridenti in pubblico, stereotipando la propria immagine, può creare una difficoltà di percezione nell’utenza, incapace di distinguere i diversi piani del processo di comunicazione.

Un esempio molto interessante a questo proposito possono essere le espressioni di Silvio Berlusconi, che viene spesso fotografato sorridente, anche in occasioni magari critiche (un riferimento diretto e recente può essere al momento di uscita da uno degli ultimi vertici del Pdl poco prima della richiesta di fiducia alle camere).

sorrisoberlusconi

  • Il sorriso dosato: un caso diverso è invece il sorriso di Obama, che si caratterizza per una gestione molto più oculata, e che viene espresso in quei momenti in cui la tensione emotiva è molto alta (applausi, contatto fisico con la moglie o con le figlie), permettendo così all’utenza di distinguere i diversi piani del processo di comunicazione.

Un contesto in cui è effettivamente meglio mantenere un’espressione rilassata senza fare un vero e proprio sorriso sono le foto ufficiali (siano esse per una campagna elettorale o legate a un incontro internazionale).

Le foto ufficiali rappresentano infatti dal punto di vista del media training un contesto che deve rimanere il più possibile neutro, orientando l’utenza in un universo di contenuti dove l’immagine non deve in alcun modo “rubare spazio” ad altri aspetti del processo di comunicazione politica.

Possiamo ricordare infine che il sorriso deve essere gestito in maniera particolarmente oculata in un contesto come il dibattito televisivo, dove il rischio, per la natura stessa della circostanza, è di cadere in un’affettazione in grado di inficiare la chiarezza di altri tipo di contenuto, e, di conseguenza, l’intero edificio di media training messo in campo da una figura istituzionale o da un’intera formazione politica.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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