Media training: quali foto scegliere per la campagna elettorale permanente?

media training

Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di analizzare un argomento di media training molto importante per una campagna elettorale permanente, ossia l’utilizzo di Twitter.

Il quadro generale è ovviamente ben più articolato e complesso: tra gli altri aspetti che meritano un approfondimento non si può non ricordare l’ambito visuale, la scelta delle foto giuste da divulgare sui social al fine di convincere e costruire un rapporto di fiducia con l’utenza.

Dopo il confronto che abbiamo realizzato parlando del social dei 140 caratteri torniamo a osservare il caso di Hillary Clinton, per comprendere in che modo si sta muovendo (il suo è senza dubbio un esempio interessante) e per ricavare qualche consiglio tecnico utile.

  • Oltre l’aspetto istituzionale: realizzare e portare avanti una campagna elettorale permanente implica un’attenzione completa al personal branding, che deve essere presentato tenendo conto sia dell’aspetto istituzionale, sia del percorso personale del candidato al centro del processo.

In questo caso è possibile inquadrare come esempio positivo la foto che Hillary Clinton ha scelto come immagine principale per il suo profilo Twitter: uno scatto che la ritrae impegnata a lavorare ma con un look informale.

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Questa foto è un ottimo espediente per avvicinare la sua figura all’utenza e per innescare un processo d’immedesimazione chiaro e immediato.

  • Il politico in azione: molto utili dal punto di vista del media training di qualità sono anche le foto che la ritraggono durante visite ufficiali nelle scuole e durante momenti di confronto presso la sua fondazione.

Il visual storytelling è un tassello fondamentale per la campagna elettorale permanente e curarlo dando un’idea di azione e progettualità è un modo molto efficace per convincere l’utenza, per rendere ancora più chiara la propria appartenenza a uno specifico universo di idee.

  • Selfie o non selfie?: Anche la moglie di Bill Clinton si è fatta contagiare diversi mesi fa dalla moda del selfie (che non ha risparmiato neppure i politici italiani) mostrandosi su Instagram in uno scatto assieme alla figlia Chelsea.

Il selfie può danneggiare il processo di media training di una campagna elettorale permanente?

La risposta a questa domanda è tutta nella necessità di una giusta moderazione, nella comprensione di come il linguaggio visuale incida in maniera profonda un percorso di comunicazione politica e di come sia importante approcciarvisi tenendo conto dell’importanza dello storytelling globale per la costruzione di un rapporto di fiducia con l’utenza.

Possiamo complessivamente giudicare positiva la scelta delle foto social nella campagna elettorale permanente di Hillary Clinton.

Il suo esempio è tecnicamente molto semplice da analizzare ma proprio per questo utile da osservare per trovare spunti utili alla cura continua dell’aspetto visuale come elemento fondativo di un processo di media training improntato alla qualità e alla chiarezza.

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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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