Media training: come riconoscere e superare la paura delle interviste

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La scelta di un percorso di media training può essere molto utile nel caso in cui si abbia poca confidenza con le tecniche d’interazione con i media, e anche timore di non apparire sufficientemente preparati o convincenti nel corso di un’intervista o di un’apparizione televisiva.

Il media training si può definire un dovere per chiunque ricopra un ruolo di rilievo in ambito politico o aziendale, con il conseguente compito di comunicare in maniera chiara e completa ciò che riguarda il proprio lavoro e quello del team che coordina.

Guardare con un po’ di ansia al momento di un’intervista o della partecipazione a un talk show televisivo è più che normale, ma per evitare criticità tecniche è essenziale intraprendere un percorso di media training. Ecco qualche rapido consiglio al proposito, dedicato a chi vuole riconoscere e risolvere l’ansia da intervista.

Non puntare tutto sulla memoria

Confidare unicamente nella memoria è un errore grave quando ci si prepara per un’intervista, soprattutto se si deve affrontare un’interazione in diretta televisiva o streaming, senza un successivo processo di editing.

La memoria viene frequentemente vista come un’ancora quando si ha timore di sbagliare davanti al microfono di un giornalista, ma molto spesso può tradire. Un percorso di media training di qualità deve quindi muoversi facendo in modo che le risposte fornite risultino il più naturali possibile.

Per raggiungere questo risultato si può creare un elenco a punti con i principali argomenti che si ha intenzione di toccare, evidenziando le parole chiave (sì, esattamente come sul web) legate ai temi principali dell’intervista. Un altro suggerimento valido riguarda la preparazione di una mappa mentale, in modo da avere un’idea completa dello sviluppo dei concetti su cui si concentrerà l’interazione e sui dettagli che rendono più interessante la storia di un’azienda o di un percorso politico.

Visualizza il tuo successo

Visualizzare un risultato di successo: questo consiglio è valido sia quando si studiano strategie per superare la paura di parlare in pubblico, sia quando si affronta attraverso il media training quel fisiologico timore che può precedere un’intervista o la partecipazione a un salotto televisivo. Fondamentale è ricordare che anche chi pone le domande o modera il dibattito in un salotto televisivo ha tutto l’interesse di presentare all’utenza un prodotto di qualità, caratterizzato dalla presenza di contenuti utili e interessanti!

Sii te stesso

Stravolgere il proprio stile di comunicazione per una singola intervista può non essere un’impostazione utile e funzionale al successo. Anche se si hanno alle spalle episodi caratterizzati da errori gravi nella gestione del rapporto con i media, è importante non dimenticare i propri punti forti e valorizzarli, evitando di snaturare quella che è un’immagine legata anche a un percorso aziendale o a un processo di comunicazione politica che coinvolge diversi attori. Il media training di qualità è soprattutto questione di allenamento, di un’attenzione costante all’ottimizzazione dei propri punti di valore e unicità, essenziali perché si possa parlare di credibilità durante l’interazione vera e propria.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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