Media training: come vestirsi per un’intervista via webcam

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La cura del look riveste un ruolo nodale nelle interviste televisive, ma anche in quelle via webcam non deve essere persa di vista. Il media training rappresenta anche in questo caso l’alternativa più utile per prepararsi al meglio ed evitare fail in grado di compromettere la reputazione di un’azienda o di una singola figura professionale.

L’attenzione alla qualità del linguaggio del corpo e alla direzione della luce sono solo alcuni degli aspetti funzionali al successo di un’intervista o di un collegamento via webcam, occasione che deve essere contraddistinta anche da una scelta ponderata degli elementi dell’outfit.

Oggi vogliamo darvi qualche consiglio di media training in merito, tre dritte che possono essere d’aiuto per non sbagliare quando ci si prepara per un’intervista via webcam.

Cura totale del look

La prima regola di media training quando si parla di cura del look durante le interviste via webcam riguarda l’importanza di non trascurare la parte inferiore del corpo.

Da questo punto di vista è bene comportarsi come quando ci si ‘allena’ in previsione di un’intervista in uno studio televisivo, situazione in cui il processo d’inquadratura nella maggior parte dei casi coinvolge l’intera figura.

Spazio alla tinta unita

Il look perfetto per un’intervista o un collegamento via webcam deve essere caratterizzato da capi a tinta unita e possibilmente privi di disegni. In questo modo si evita infatti il rischio di disturbare la visione all’intervistatore. Un consiglio specifico per la scelta dei colori riguarda l’importanza di escludere tinte come il bianco e il giallo, in quanto riflettono maggiormente la luce (è anche bene non dimenticare di posizionare la principale fonte d’illuminazione davanti al device utilizzato per l’intervista).

Attenzione agli accessori

Una regola di media training riguardante le interviste televisive mette in primo piano la necessità di fare attenzione agli accessori, scegliendoli il meno vistosi possibile.

Questo suggerimento tecnico vale anche quando si mette a punto un percorso di preparazione per un’intervista o un collegamento via webcam, circostanza nella quale è bene non solo mettere al bando accessori cromaticamente vistosi o in grado di riflettere la luce, ma anche tutto ciò che muovendosi può rendere fastidiosa la visione all’intervistatore (ricordiamo che nelle interazioni via webcam i movimenti risultano molto più lenti rispetto al contesto televisivo, e per questo è importante eludere qualsiasi fattore in grado di inficiare la scorrevolezza del collegamento).

Il media training rappresenta un dovere per chiunque ricopra una posizione pubblica a livello aziendale o politico e deve essere caratterizzato da un’attenzione tecnica nei confronti di ogni tipologia d’interazione con i media e quindi anche delle interviste via webcam, per le quali è necessario prepararsi ricordando che il look è un elemento parlante esattamente come le risposte fornite e gli accorgimenti di linguaggio del corpo messi in campo.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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