3 errori da evitare in un’intervista radiofonica

media training

Quando si comincia un percorso di media training è fondamentale considerare anche le interviste radiofoniche e prepararsi con attenzione ad affrontarle, così da scongiurare errori di qualsiasi tipo.

Le interviste radiofoniche sono caratterizzate da ritmi diversi rispetto a quelle televisive e proprio per questo devono essere preparate senza lasciare spazio all’improvvisazione.

Solo un processo di media training approfondito è in grado di svolgere un ruolo decisivo in merito e di aiutare a capire non solo i trucchi tecnici da mettere in campo, ma soprattutto gli errori da evitare. Quali sono i più gravi? Oggi vi diamo qualche rapido consiglio presentandovene tre.

Evita di arrivare poco preparato

Come abbiamo ricordato poco fa, le interviste in radio sono caratterizzate da ritmi diversi rispetto a quelle televisive. Questo implica un processo di preparazione specifico, la cui mancanza può dare spazio a situazioni a dir poco difficoltose. Un esempio? Il recente fail della scrittrice Mary Berry – giudice del programma televisivo Great British Bake Off – che nel corso di un’intervista radiofonica ha inavvertitamente rivelato prima della puntata il nome del concorrente eliminato, attirandosi numerosi commenti critici sui social.

Non abbandonare il campo

Abbandonare il campo è un errore di media training molto grave non solo quando si parla di dibattiti televisivi, ma anche quando si analizzano le interviste radiofoniche. Prepararsi per un’intervista, qualunque sia il medium al quale è destinata, significa farsi trovare pronti a rispondere anche a domande scomode ed essere in grado di replicare nella maniera più chiara possibile.

Abbandonare il campo durante un’intervista radiofonica – cosa fatta dall’attore Russell Crowe in seguito a una considerazione relativa al suo accento nel film Robin Hood durante un’intervista rilasciata nel 2010 a BBC Radio 4 – significa palesare una scarsa capacità di governare la propria emotività, il che può rendere in generale difficoltosa la gestione di altre situazioni d’interazione con i media, come per esempio i talk show e le interviste televisive one to one.

Non trascurare l’aspetto paraverbale

Un trucco tecnico di media training per gestire al meglio le interviste in radio consiste nel dare spazio a enfasi e passione nelle risposte. Grazie a questo accorgimento paraverbale è possibile far passare in maniera efficace i concetti presentati e ottimizzare i messaggi chiave, ‘coprendo’ la mancanza di elementi visivi.

Rispondere alle domande di un’intervista radiofonica mettendo totalmente in secondo piano la qualità dell’aspetto paraverbale è un errore grave in grado di compromettere il valore dell’interazione, come testimonia l’ormai famoso caso dell’intervista rilasciata dall’attore Billy Bob Thornton all’emittente canadese Cbc Radio e diventata celebre in poco tempo per via delle risposte prive di enfasi e di uno scatto d’ira che ha peggiorato ulteriormente la situazione (qui il video).

Curare la preparazione delle interviste radiofoniche è fondamentale, qualsiasi sia il motivo per cui si interagisce con il giornalista o conduttore. Senza un percorso di media training approfondito alle spalle è impensabile raggiungere risultati positivi in tale ambito e soprattutto evitare fail in grado di pregiudicare la reputazione.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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