Consigli di media training per non rovinare l’interazione con un giornalista

media training

Avere dimestichezza con il media training significa essere consapevoli del fatto che il giornalista che effettua un’intervista non rappresenta il target al quale si vuole arrivare con i propri contenuti, ma che costituisce comunque un soggetto con cui interagire puntando a un alto livello di qualità.

Il rapporto con il professionista che gestisce un’intervista è un processo dialettico che ha un ruolo nodale nella costruzione di un prodotto finale tecnicamente valido, in grado di rendere in maniera efficace le caratteristiche di un percorso aziendale o politico.

Alla luce di quanto appena ricordato, vogliamo regalarvi qualche rapida pillola di media training, utile a chi vuole evitare problemi in quello che è un punto fondamentale per interagire bene con i media, ossia la qualità del rapporto diretto con il giornalista che effettua un’intervista.

Non sopravvalutare i segnali non verbali

In qualsiasi interazione – sia essa un discorso davanti a un pubblico o un’intervista – il linguaggio non verbale ricopre un ruolo di grande importanza. Soprattutto nel secondo caso è però utile non sopravvalutarne il significante, al fine di non rischiare reazioni in grado di rovinare il rapporto con il professionista che si trova dall’altra parte del microfono.

Se l’intervistatore incrocia le braccia non è necessario partire subito sulle difensive, interpretando il gesto come un segnale di chiusura e ostilità. L’azione può essere legata a fattori causali avulsi dal contesto e deve essere quindi analizzata tenendo conto anche delle caratteristiche dell’approccio paraverbale.

Il timore di affrontare le interviste spesso rema contro la qualità tecnica del rapporto con i media: solo un’attenzione costante al media training può aiutare a gestire tutte le complicazioni che possono derivare da queste situazioni!

Non richiamare a ridosso di una deadline

Capita spesso – soprattutto in occasione d’interviste telefoniche o via mail – che un intervistatore chieda di essere ricontattato per ulteriori informazioni funzionali alla completezza del lavoro.

Se il giornalista indica una deadline entro la quale deve consegnare l’intervista terminata, un valido consiglio di media training consiste nel non richiamare subito prima di questo termine, quando magari il pezzo è quasi finito.

Risulta utile alla qualità del risultato finale e del rapporto con l’intervistatore il fatto di ricontattare il prima possibile, contribuendo alla preparazione di un’intervista completa in tutte le sue parti e dando la possibilità di correggere eventuali errori.

Non perdere di vista le scelte linguistiche

L’attenzione al linguaggio utilizzato durante un’intervista è sia un dovere nei confronti del proprio target, sia un segno di rispetto verso il professionista che la effettua e ha spesso il compito di prepararla alla presentazione finale.

Utilizzare un linguaggio lontano dalla linea editoriale del medium con cui ci si interfaccia rende più difficile il lavoro del giornalista – che magari si trova a dover chiarificare il significato di un termine eccessivamente tecnico – e, di conseguenza, contribuisce a inficiare il livello della comunicazione con il target di riferimento.

Curare la qualità del rapporto diretto con i giornalisti è fondamentale quando si rilasciano interviste, avendo come obiettivo un risultato finale utile al proprio personal branding. Solo scegliendo un percorso di media training strutturato e costante è possibile affinare anche questi dettagli, la cui rilevanza è essenziale per interagire correttamente con i media.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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