Media training: gli errori del competitor

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Ci sono degli aspetti del media training che rappresentano un terreno comune tra politica e mondo aziendale, e uno di questi riguarda il modo di porsi davanti agli errori di un competitor. Abbiamo avuto davanti agli occhi nei giorni scorsi una case history esemplare, concretizzata dalle esternazioni di alcuni brand alimentari in seguito all’intervista rilasciata da Guido Barilla e alle ormai celeberrime polemiche che ne sono seguite.

Approfittare dell’errore momentaneo o prolungato nel tempo di un competitor è una strategia non molto performante per un edificio di media training efficace, e nelle prossime righe vi guideremo in una piccola analisi di alcuni aspetti di cui è bene tenere conto quando si ha a che fare con un’impostazione di questo tipo.

  • Il wom non è sempre oro: la regola del “purchè se ne parli” è uno dei luoghi comuni del marketing, che ha portato numerose realtà di diverso genere (soprattutto nel contesto del web 2.0) a non considerare l’effettivo sentimento dell’utenza posto dietro alla quantità di informazioni. Mettere in atto una strategia di media training come quella dei brand che hanno “reagito” alle affermazioni di Guido Barilla significa portare in luce una mancanza, ossia un vuoto di caratterizzazione difficile da riempire in mancanza di un’alterità rispetto alla quale confrontarsi.

  • Gli sbagli comuni: analizzando invece il media training politico come contesto che ha visto diversi casi di appello agli errori dei competitor per giustificare una strategia, possiamo trovare un riferimento efficace nell’intervista rilasciata da Mara Carfagna nel 2009 a Le Invasioni Barbariche. Nel corso dell’interazione, l’allora ministro delle Pari Opportunità fece riferimento agli “errori” del centro destra, paragonando la loro esistenza a quelli del centro sinistra.

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Dal punto di vista della stategia di media training si tratta di un passo molto meno vantaggioso rispetto alla medesima mossa attuata da una realtà aziendale. Si può infatti dire che, nel caso dell’advertising di prodotto, i riferimenti eccessivi ai competitor possano effettivamente essere mitigati dal ruolo della creatività della comunicazione.

Soprattutto nel caso di un’intervista televisiva, fare riferimenti alle mancanze dei competitor può rappresentare un atto molto più incisivo rispetto agli effetti legati ad altri canali mediatici. La televisione riesce per sua stessa natura a mettere a nudo molti dei “segreti” nascosti dietro a un’espressione facciale, rendendo molto più difficile mascherare la mancanza di argomenti dietro alla volontà di mettere in campo quel quid di originalità che può essere molto utile anche in un contesto di media training politico.

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Tornando all’ambito aziendale e analizzando la case history dei competitor di Barilla, è possibile affermare che la presenza delle immagini con tutto il loro potere evocativo in grado di agire molto sulla sfera irrazionale, riesca in qualche modo a smorzare la centralità del riferimento, portando comunque l’universo percettivo dell’utente a scoprire una parte di quello che è il mondo della comunicazione nella sua ossatura strutturale.

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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