Il media training per limitare il gergo tecnico in un’intervista

media training

Il media training può essere di grande aiuto quando si tratta di limitare il ricorso a espressioni tecniche legate a uno specifico settore, non sempre funzionali alla qualità di un’intervista.

Impostare il linguaggio su linee di semplicità e chiarezza è la scelta più congeniale per far sì che i contenuti esposti guadagnino visibilità e un buon percorso di media training può essere decisivo al proposito.

Quali sono i punti fermi più validi da cui partire per ridurre il ricorso a termini gergali nelle interviste? Oggi rispondiamo a questa domanda fornendo alcuni semplici consigli di media training.

Cura le scelte linguistiche quotidiane

Un suggerimento di media training per limitare le espressioni gergali durante le interviste consiste nel curare le scelte linguistiche quotidiane, facendo per esempio attenzione ai termini che si utilizzano durante una riunione, nel corso di una telefonata o mentre si scrive un’email.

Il ricorso eccessivo a espressioni tecniche palesa spesso una scarsa capacità di esporre i concetti in maniera chiara, indipendentemente dalla situazione in cui ci si trova. Cercare un equilibrio anche fuori dai momenti d’interazione con i media è fondamentale per arrivare all’intervista perfettamente in grado di farsi capire dal giornalista e di conseguenza anche dal target finale.

Studia il target

Che caratteristiche ha il target finale dell’intervista? Scegliere d’intraprendere un percorso di media training e puntare alla qualità significa non poter prescindere da questa domanda.

Approfondire tale aspetto – partendo per esempio dal monitoraggio delle pagine social della trasmissione televisiva o della testata per cui il giornalista lavora –  è una strategia molto valida per gestire l’utilizzo del gergo tecnico e per adottare un registro linguistico efficace, in linea con le aspettative dell’audience.

Trascrivi le possibili risposte

Esercitarsi su una lista di possibili domande è uno dei fondamenti del media training, un passaggio chiave per evitare fail in grado di compromettere l’immagine.

Impegnarsi a trascrivere le risposte significa non solo avere maggiori opportunità di ricordare i concetti più importanti, ma anche darsi la possibilità di attuare un’operazione di editing, eliminando tutti quei termini tecnici che non risultano strettamente necessari alla comprensione del messaggio principale da parte del target finale.

In uno scenario mediatico caratterizzato da un overload perenne d’informazioni è essenziale farsi ricordare dagli utenti; concentrarsi nel dettaglio sulla rimozione di termini legati a uno specifico gergo tecnico e non indispensabili è il modo migliore per gettare le basi che consentono di avere successo al proposito.

Una copertura mediatica di valore deve avere alla base la cura dei contenuti presentati, così da ottimizzare i messaggi chiave di ogni intervista o apparizione televisiva.

Per raggiungere questo obiettivo non si può non considerare la poca utilità del ricorso eccessivo a termini tecnici settoriali, la cui corretta gestione può risultare meno difficoltosa grazie a un percorso di media training strutturato.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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