Come gestire il follow-up di un’intervista con il media training

media training

Cosa bisogna fare dopo aver rilasciato un’intervista? Un percorso di media training approfondito può essere utile per imparare a muoversi bene anche nella fase di follow-up, importante tanto quanto l’interazione principale.

Un’intervista di qualità è frutto di un processo di formazione che non deve trascurare la dimestichezza con la strumentazione tecnica e la capacità di presentare contenuti validi, ma fermarsi a questi punti non è sufficiente.

Ecco quindi per voi qualche rapido consiglio di media training per un’intervista che sia di valore dalla risposta alla prima domanda… fino al follow-up!

L’importanza dei ringraziamenti

Un suggerimento di media training tanto semplice quanto efficace per gestire bene la fase di follow-up di un’intervista riguarda i ringraziamenti. Mandare una mail al giornalista che l’ha condotta ringraziando per il lavoro e per l’attenzione al caso può risultare molto utile sia per rompere ulteriormente il ghiaccio, sia per chiarificare alcuni punti rimasti magari in sospeso nel corso dell’interazione.

Si tratta di un passaggio breve e chiaramente facile da concretizzare, ma fondamentale per la qualità del rapporto con il giornalista e soprattutto per la buona riuscita finale dell’intervista!

Le connessioni social

Un altro step essenziale per gestire al meglio la fase di follow up di un’intervista ha a che fare con i social. Seguire il giornalista o la testata per cui lavora su Twitter è basilare per avere un’idea precisa delle conversazioni online inerenti la propria figura professionale o l’azienda che si rappresenta (molto utile in questo specifico caso è il ricorso alle liste, che svolgono un ruolo di primo piano quando si tratta di monitorare gli influencer di un determinato settore).

Nel caso in cui il contatto dovesse essere richiesto anche su LinkedIn, un consiglio di media training  – oltre che di buonsenso 2.0 – è quello d’includere comunque all’invito un messaggio di presentazione.

Le anticipazioni

L’ultima – ma non per questo meno rilevante – indicazione di media training che vogliamo darvi oggi in merito al perfetto follow up successivo a un’intervista riguarda le anticipazioni.

Cosa vi stiamo consigliando a livello pratico? D’inserire nella mail citata nel primo punto qualche accenno in merito agli argomenti che avete intenzione di portare in evidenza in futuro e che ritenete possano essere inerenti alla linea editoriale della testata o della trasmissione. Anche solo un breve riferimento può essere utile a suscitare curiosità nel giornalista, aprendo la strada a un approccio più chiaro e lineare in eventuali interviste successive.

Interagire in maniera funzionale con i media non significa solo padroneggiare i principali accorgimenti tecnici che permettono di parlare davanti a un microfono senza sbagliare o di partecipare a un dibattito televisivo eliminando il rischio di fail.

Anche i momenti successivi a un’intervista devono essere curati e solo un percorso di media training strutturato è in grado di fornire tutti gli strumenti necessari al successo.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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