Media training: 3 errori che compromettono la qualità di un’intervista

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Il media training di valore deve fornire di volta in volta tutti gli elementi utili per rispondere in maniera efficace alle domande poste dai giornalisti.

Il miglior modo per raggiungere questo obiettivo è la preparazione, che deve essere in linea con la specifica occasione d’interazione con i media.

Esistono a questo proposito degli errori generali che è bene avere presenti quando si parla di media training, ovviamente assieme ai consigli che possono aiutare a evitarli. Oggi ne analizziamo tre con i relativi trucchi di media training decisivi per non commetterli.

Non contestare la qualità di una domanda

Contestare la qualità di una domanda, magari perché non la si ritiene in linea con le caratteristiche della propria figura professionale o di un determinato progetto, rappresenta un errore molto grave quando si parla di media training.

Per capire come evitarlo possiamo richiamare un esempio famoso, ossia l’intervista rilasciata dall’attrice australiana Cate Blanchett in una puntata della striscia televisiva australiana The Project dedicata alla promozione di una delle sue ultime pellicole. Come si può vedere a partire da 3’30’‘, la Blanchett contesta pesantemente una domanda posta dal giornalista, che mette in campo un riferimento ironico alla lavorazione di una delle scene del film.

In questo caso sarebbe stato opportuno riformularla mentalmente, andando oltre alle parole precise dell’intervistatore ed evitando reazioni istintive poco utili al personal branding.

Non abbandonare il campo

Abbandonare il campo davanti a una domanda ostica è uno dei passi falsi peggiori durante le interviste. L’intervista rilasciata lo scorso mese di aprile dall’attore Robert Downey Jr a Channel 4 News è un valido riferimento per comprendere ancora più a fondo la gravità di questo errore.

A partire da 6’35” si può notare da parte dell’attore una reazione di fastidio a una domanda relativa al suo passato personale, atteggiamento che culmina con l’abbandono dello studio. Il consiglio di media training da tenere presente in questo caso è molto semplice: la preparazione è la chiave per affrontare anche le domande più difficili.

Abbandonare il campo, così come rispondere con un secco ‘No Comment’, è il miglior modo per dimostrare poca confidenza nel rapporto con i media e scarsa attenzione alla centralità della trasparenza.

Evita il ricorso eccessivo al bridging

Le tecniche di bridging costituiscono delle alternative tecniche alle quali si può fare riferimento quando ci si trova davanti a domande scomode, per le quali la risposta più naturale sarebbe proprio il giustamente criticato ‘No Comment‘. Altro non sono che frasi grazie alle quali chi risponde sposta l’attenzione dalla domanda posta dal giornalista al messaggio chiave dell’intervista.

Si tratta di un approccio al quale è bene ricorrere con molta attenzione, in quanto il rischio è quello di ottenere il medesimo effetto negativo di una risposta dichiaratamente rifiutata. Un riferimento celebre riguardante il ricorso eccessivo alle tecniche di bridging è legato a una conferenza stampa che ha visto protagonista nel 2013 il CEO di Adobe Shantanu Narayen.

Come risulta chiaro da questo video, le frasi di bridging vengono chiamate in causa fin da subito per aggirare una domanda relativa alla politica di prezzo per il mercato australiano di una versione del software. Il suggerimento di media training per evitare questo errore? Ancora quello di ‘allenarsi’ preventivamente, concentrandosi soprattutto sulle eventuali domande scomode.

Coltivare un rapporto di valore con i media significa anche migliorare un percorso aziendale grazie a interviste efficaci che, come è chiaro da questi esempi, non si possono concretizzare senza avere alle spalle un percorso di media training strutturato.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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