Media training: 3 consigli per non sbagliare davanti alla telecamera

Un processo di media training strutturato deve guardare alla qualità dei contenuti presentati durante un’intervista, ma anche alla confidenza con la strumentazione tecnica. In questo ambito rientra la capacità di parlare davanti a una telecamera, sia che ci si trovi in un salotto televisivo, sia che si debba rilasciare un’intervista nel proprio studio.

Chi non ha una piena padronanza dei dettagli tecnici che caratterizzano l’interazione con i media può trovarsi in difficoltà quando si tratta di parlare davanti a una telecamera. Solo un percorso di media training completo è in grado di fornire tutte le indicazioni utili per affrontare in maniera valida questi momenti.

Esistono però dei consigli basilari di media training che è bene avere in mente, e oggi vogliamo presentarvene tre, fondamentali per chiunque voglia comunicare in maniera efficace con i media.

Attenzione al look!

L’abito fa il monaco sia quando si parla in pubblico, sia quando ci si trova davanti a una telecamera per rispondere alle domande di un intervistatore. In questo caso esistono alcuni suggerimenti tanto semplici quanto importanti, utili per fare in modo che il corpo costituisca uno strumento funzionale alla qualità dell’interazione.

In tale elenco è possibile annoverare l’importanza di evitare abiti caratterizzati da fantasie a strisce, che possono distrarre lo spettatore finale e creare un effetto visivo fastidioso. Meglio optare per la tinta unita, facendo in modo di escludere il bianco e il nero.

Elimina le distrazioni

Una video intervista di qualità deve essere caratterizzata dall’assenza di qualsiasi tipo di distrazione. Cosa significa tutto questo? Che è fondamentale evitare di maneggiare penne o altri oggetti, ma anche di tenere davanti elementi che possono causare disattenzione visiva (p.e. schermi televisivi accesi).

La telecamera amplifica tutto, e un percorso di media training tecnicamente completo non deve dimenticare l’eliminazione di tutti i possibili fattori in grado di distrarre dall’interazione con il giornalista.

Anche il linguaggio vuole la sua parte!

Il successo di una video intervista dipende sia dagli appena ricordati accorgimenti tecnici di natura prettamente visiva, sia dall’attenzione ad alcuni consigli inerenti la gestione dell’aspetto verbale.

Quando si parla davanti a una telecamera è opportuno evitare di utilizzare acronimi o termini legati ad ambiti specialistici; l’interazione – nella maggior parte dei casi molto limitata a livello temporale – è prima di tutto con l’intervistatore, e, in secondo piano, con un pubblico estremamente ampio, che non sempre ha la possibilità di approfondire i concetti mentre usufruisce del contenuto video.

Parlare davanti a una telecamera per un’intervista o per un intervento in un salotto televisivo è facile se si è a conoscenza dei migliori accorgimenti tecnici di media training per massimizzare la qualità dei contenuti presentati e del linguaggio non verbale, sempre importante quando si tratta di comunicare in maniera efficace.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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