Media training: dal silenzio elettorale al verdetto

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Sono andate in scena ieri le prime Elezioni Europee social, che hanno rappresentato un caso di media training molto interessante da diversi punti di vista.

I risultati finali possono essere osservati, al pari del silenzio elettorale (per la verità non sempre rispettato), con uno sguardo tecnico utile a comprendere il modo con cui fino all’ultimo è stato trattato il rapporto con i media in quella che è stata una consultazione elettorale storica anche per aver rappresentato un banco di prova molto fertile di spunti per la comunicazione politica.

La corsa elettorale è arrivata alla fine e i risultati delle consultazioni in Italia e negli altri Paesi sono su tutti gli schermi. Non rimane quindi altro da fare se non provare a fare il punto della situazione con qualche veloce pillola di natura tecnica.

  • La scelta del silenzio: scegliere dichiaratamente di non commentare il risultato di una consultazione elettorale è una scelta di media training profondamente errata, soprattutto in caso di sconfitta e soprattutto se, come nel caso del M5S, si è al centro dell’attenzione per via dei toni alti della comunicazione e delle scelte di rottura rispetto a un’impostazione precedentemente adottata.

Non rilasciare dichiarazioni chiare su un risultato elettorale rappresenta una scelta non utile, in quanto spia della mancanza di una strategia di comunicazione di crisi organizzata.

  • Il commento social: uno dei fatti di media training più interessanti delle prime ore post-elezioni è stato il tweet di Matteo Renzi, che ha scelto di commentare la propria vittoria unicamente – per ora – dagli schermi della piattaforma dei 140 caratteri.

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Che valore strategico può avere questa impostazione? Prima di tutto è utile per via della chiarezza del contenuto, veicolato in maniera diretta e sintetica, poi rappresenta un’opzione molto interessante per quanto riguarda la creazione di un contatto emotivo con l’utenza (grazie al linguaggio ricco di riferimenti personali).

Un altro punto strategico importante consiste nella possibilità di creare attesa relativamente alle dichiarazioni che Renzi rilascerà nei prossimi giorni ad altri media.

  • L’importanza della variazione del tono: questa campagna elettorale è stata caratterizzata da toni eccessivamente alti e non sempre ben gestiti dal punto di vista tecnico.

Un errore molto evidente dal punto di vista dell’efficacia del media training è stato messo in atto da Vito Crimi, che ha “salutato” sul suo profilo Facebook l’avvio dello spoglio delle schede con una trattazione profondamente critica e distruttiva dedicata al modo in cui nei seggi viene trattata l’operazione.

Tenere alti i toni in un momento mediaticamente delicato come lo spoglio delle schede rappresenta un esempio di poca lungimiranza, oltre che di poca consapevolezza dell’importanza di differenziare le scelte di comunicazione e di media training in base alla tensione psicologica delle diverse fasi del processo elettorale e post-elettorale.

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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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