Gestire il contatto visivo in interviste e dibattiti in tv con il media training

media training

Chiunque si occupi di media training sa che il successo di un’intervista non dipende solo dalla qualità delle risposte fornite, ma anche dalla corretta gestione del linguaggio non verbale.

Questo implica un’attenzione particolare riservata al contatto visivo, essenziale per instaurare un rapporto di comunicazione efficace con il giornalista e, in caso di un’apparizione televisiva, per dare l’idea di essere completamente a proprio agio e in possesso delle informazioni più utili per rispondere in maniera puntuale.

La cura del linguaggio del corpo è indispensabile non solo quando ci si prepara per un’occasione di public speaking, ma anche nei momenti trascorsi ad ‘allenarsi’ in vista di un’intervista o della partecipazione a un salotto televisivo. Ecco per voi qualche semplice pillola pratica di media training per non sbagliare a gestire il contatto visivo nelle situazioni appena ricordate.

Dibattito televisivo? Guarda chi sta parlando

La gestione del contatto visivo durante un dibattito televisivo implica l’attenzione a una regola sopra le altre, ossia la necessità di concentrare di volta in volta lo sguardo su chi sta parlando.

Si tratta di un suggerimento di media training tanto semplice quanto rilevante, la cui esecuzione può trovare qualche piccolo ostacolo pratico legato alla distrazione provocata dalle telecamere e dai tecnici che lavorano freneticamente per fare in modo che il prodotto televisivo finale sia perfetto (per ovviare al problema è sufficiente esercitarsi con la giusta costanza).

Evita gli occhiali da vista

Per rendere più agevole e chiara la gestione del contatto visivo durante un’intervista o nel corso della partecipazione a un salotto televisivo è consigliabile evitare gli occhiali da vista. Un trucco di media training valido in casi come questi consiste nel rimuoverli almeno mezz’ora prima dell’inizio dell’interazione, così da evitare che eventuali segni sulla parte alta del naso risultino troppo evidenti.

Non guardare in camera

Abbiamo tenuto per ultimo il consiglio di media training più importante per non sbagliare nella gestione del contatto visivo durante le interviste. Evitare di concentrarsi sulla telecamera e impegnarsi a guardare negli occhi il giornalista è una regola d’oro per apparire sicuri di sé e per instaurare un clima positivo, essenziale per tenere alta la qualità dell’intervista.

È utile specificare che solo in caso d’interviste rilasciate in collegamento esterno e in assenza di un giornalista davanti è consentito guardare in camera. In queste situazioni bisogna comportarsi come se il microfono fosse sempre aperto, onde evitare fail come quello che nel 2012 ha visto protagonista Obama impegnato in un summit sulla sicurezza nucleare (abbiamo approfondito l’episodio qui).

Il ruolo del linguaggio del corpo è basilare per il buon esito di un’intervista. Trascurarlo significa dimenticare molti degli aspetti in grado di determinare l’efficacia dell’interazione, che può essere migliorata dal punto di vista tecnico grazie a un percorso di media training strutturato.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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