Media training: come gestire le tecniche di bridging

Il ricorso alle tecniche di bridging è senza dubbio uno degli aspetti più complessi del media training.

Interagire in maniera efficace con i giornalisti significa essere in grado di affrontare anche le domande più scomode e, in casi particolarmente critici, spostare l’attenzione sul messaggio chiave per non interrompere il processo con momenti di silenzio magari difficili da gestire.

bridging

Le tecniche di bridging possono essere decisive al proposito, ma è necessario avere alle spalle un percorso di media training strutturato ed essere in grado di farvi ricorso in maniera funzionale. Nelle prossime righe analizziamo qualche esempio per capire meglio l’importanza del media training in questi casi.

Tecniche di bridging: la naturalezza prima di tutto

Quando si ricorre alle tecniche di bridging è fondamentale mettere in primo piano la naturalezza, l’unico modo per spostare l’attenzione sul messaggio chiave in maniera rapida.

Per un esempio valido al proposito possiamo fare riferimento al video sottostante, dedicato a un’intervista che l’attrice Anne Hathaway ha rilasciato nel 2012, applicando perfettamente le tecniche di bridging – guarda a partire da 0:44 – e riuscendo in poco più di un secondo a portare il focus argomentativo dall’ambito del gossip ai contenuti del suo ultimo film in fase di promozione.

Non esagerare

Senza un percorso di media training valido alle spalle non è consigliabile scegliere le tecniche di bridging per sbloccare una situazione difficoltosa in un’intervista.

Soprattutto è bene non ricorrervi in maniera esagerata, come è stato fatto dal CEO di Adobe che, nel 2013, ha addirittura iniziato un’intervista utilizzando il bridging nella prima domanda dedicata alle politiche di scelta del prezzo del programma (guarda il video sottostante a partire da 0:20).

Il rischio in casi come questo è di mettere in secondo piano la trasparenza, essenziale per poter parlare d’interviste di qualità funzionali alla reputazione di un brand.

Bridging: frasi brevi e chiare

Un altro trucco utile per gestire al meglio il bridging durante un’intervista consiste nello spostare l’attenzione sul messaggio chiave attraverso frasi brevi e chiare.

Un esempio tecnicamente valido riguarda il Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectous Disease.

In un’intervista rilasciata nel 2014, e dedicata ad alcuni casi di Ebola negli USA, ha applicato in maniera magistrale le tecniche di media bridging, spostando l’attenzione dal suo commento a una dichiarazione di Rand Paul – guarda il video sottostante a partire da 1:29 – al messaggio chiave sulle modalità di trasmissione del virus con una frase molto efficace come We have had experience since 1976 with how Ebola is transmitted.

Il media training, un dovere per chiunque ricopra una posizione di rilievo a livello politico o aziendale, con il giusto esercizio può aiutare a uscire da situazioni difficili e a dare risalto al messaggio chiave, come dimostrano alcuni dei casi di media bridging appena analizzati, grazie ai quali è possibile capire come la preparazione costante rappresenti l’unico modo per non sbagliare durante le interviste.


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Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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